domenica 30 dicembre 2012

Buon Anno!



Un Buon Anno sia per "lui" che per "lei"... sperando che il 2013 porti cose belle e progetti interessanti! :)

mercoledì 26 dicembre 2012

Universi paralleli...

Il Natale anche quest’anno è andato, pensate un po’, ero convinta di aver scritto un post anche lo scorso dicembre, invece mi sono resa conto di aver iniziato questo blog a marzo. L’avrò sognato? Forse l’ho fatto in qualche strano universo parallelo. 
Vi capita mai di fare sogni talmente reali da non capire più cos'è accaduto o meno? A me sì e, per fortuna, almeno a un’altra persona che conosco... altrimenti mi sarei potuta giudicare folle (non che sia molto normale). 
Oggi sarà una giornata post abbuffata: tè depurante, cibo leggero e totale relax. Almeno questo è il progetto. Tra due ore recupererò un paio di amiche e inizieremo il giro delle sagre, quindi tutto ciò che ho appena detto andrà a quel paese. 
Ci stiamo avvicinando alla fine dell’anno e nella mia mente sta partendo la lista di tutto quello che devo ancora fare e, soprattutto, dei progetti per l’anno nuovo. Da quando ho concluso il trasloco (fine settembre) mi sono impigrita moltissimo, ho lasciato indietro parecchie cose e da gennaio sarà tassativo ricominciare a pieno ritmo. Non posso ancora parlarvi dei nuovi progetti, ma al momento opportuno vi dirò tutto :). 
Posso però dirvi che ho iniziato un nuovo libro e finalmente, dopo alcuni mesi d’impasse, l’idea si sta concretizzando nella mia testa e anche sulla carta. Ora, prima di lasciarmi andare alle cose completamente nuove, devo riuscire a mettere la parola fine alle questioni in sospeso. 
Mi concedo quest’ultimo giorno, da domani si torna a casetta e si ricomincia carichi di energia! 

Ps. Godetevi questo post così positivo perché il mio stato d'animo non durerà molto :D

lunedì 24 dicembre 2012

Il Natale è qui!


Quest’anno il malumore natalizio non si è ancora fatto sentire, forse dipende dal mega raffreddore che ha preso il suo posto, credo di poter digerire un malessere alla volta!

Vediamo a che punto è la mia check list natalizia: 

Tornare nel maniero stregato: fatto 

Salutare mio papà: fatto, male ma fatto 

Regali ad amici: quasi fatto, ne manca uno 

Regali a parenti: domani 

Regali a ex fidanzato: fatto (sono anche troppo buona :P) 

Regali a ex amici: ma anche no 

Tortellini: fatti 

Dieta: ne parliamo tra due giorni 

Film colossal natalizio: Lo Hobbit, fatto... stendiamo un velo pietoso (che per un’amante come me del Signore degli anelli vuol dire situazione grave) 

Grafica degli auguri: fatto 

Aggiornamento blog: ...fatto!!! 

BUON NATALE!!! :D

martedì 18 dicembre 2012

Estrella

Restava seduta a terra, fissando i fiori che appassivano nel vaso. Pochi elementi le ricordavano l’infanzia perduta in quella casa. Una foto sbiadita era ancora appesa sopra il camino, la cornice scrostata e alcune macchie di muffa sul vetro. Fuori dalle finestre tutto mutava rapidamente man mano che le vite cambiavano forma. 
Quella casa era permeata da mille sentimenti, ma l'aura eterica dei suoi genitori non era più presente. La loro anima, ormai in pace, aveva raggiunto gli spiriti guida che appartenevano a quella razza. 
Estrella sospirò piano, come se esalasse l’ultimo rantolo, poi si distese e chiuse gli occhi. Dietro le sue palpebre era impressa l’immagine del cielo oltre alle finestre, il sole opaco e spento, le nuvole viola. Impiegò pochi secondi per uscire coscientemente dal suo corpo carnale; fu come fuggire, una missione fallita, un’esperienza non conclusa, tuttavia quell'angoscia sfumò in un attimo. La sua anima volteggiò leggera in ogni anfratto della casa per spingersi più in alto, fuori nel cielo. In pochi secondi sovrastò tutta la vallata e osservò inorridita quello che l'uomo era riuscito a fare. 
Non si trattava di un balzo dell’evoluzione, anche se molti ci credevano ciecamente, per lei non era così. Affidarsi alla propria parte spirituale, lasciare i corpi fisici per esplorare l'immensità dell'universo... no, non era quello il modo. 
Per tante persone i vincoli umani erano solo un ricordo, milioni di loro erano già scomparsi, gli altri li avrebbero raggiunti quella notte. D'altronde cos'altro avrebbero potuto fare? Quella terra era diventata invivibile. Ciò nonostante un sentimento di rabbia non la lasciava, era ancora perdutamente innamorata di quella vita, di quel guscio. Non riusciva a dimenticare, non poteva lasciarsi tutto alle spalle. 
In quell'istante lo percepì, un abbraccio caldo la circondò. Immaginò di voltarsi e il suo corpo senza forma rispose. Due occhi azzurri avvolti nella luce la fissarono. 
Si sentì come se il cuore le esplodesse in petto, la testa vuota e leggera, la bocca impastata... eppure non aveva più un corpo, l’involucro era rimasto a terra, nel vecchio soggiorno dei suoi genitori. 
“Ricorda.” Disse una sola parola, con un tono profondo e vellutato. 
Ricorda. 
Lacrime invisibili le solcarono il volto, frammenti di luce che pulsavano su quella forma impalpabile. In quello sguardo c’era tutto, tutto il suo mondo, tutte le sue vite, tutta la sua vera essenza. 
Sfiorò quell'essere, quella parte di lei che aveva perduto molto tempo prima, e tutto ebbe senso. 
“Bentornata a casa.”

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Dicono che il 21/12/12 ci sarà la fine del mondo... o almeno la fine del sistema che conosciamo. Mi sembrava carina l'idea di scrivere qualcosa a tema, soprattutto viste le esperienze che ho vissuto negli ultimi giorni. Spero che questo breve raccontino vi piaccia e lascio anche a voi questa esortazione:
Ricordate.

mercoledì 5 dicembre 2012

Cosa regalare a Natale?

Piccolo post per annunciare l'uscita di un ebook speciale contenente:

TRI - Capitolo primo: La Profezia

TRI - Capitolo secondo: Il legame

TRI - Capitolo terzo: La scelta

Regno del Nord (racconto breve - prequel della saga)

Bozzetti dei personaggi e commenti dell'autrice (inedito)



Per il momento disponibile su Kindle - Amazon (CLICCA QUI), presto anche su Kobo e Google Play.
Una simpatica idea per i regali di Natale! :)



venerdì 30 novembre 2012

La regina delle nevi

Primo giorno di vero freddo, e io sono a casa con un raffreddore devastante. Poteva essere diversamente? Non so nemmeno dove me lo sia preso, in ogni caso, come sempre, non è di questo che voglio parlare. Mi sembra di essere un episodio dei Simpson, avete mai notato che iniziano sempre con un argomento per poi proseguire con tutt'altro? 
Il mio argomento di questo post saranno i vecchi. Sì, avete capito bene. Nello specifico voglio sfatare la credenza che i giovani, le nuove generazioni, rispetto alle persone anziane, siano maleducati. 
Chi di voi si è mai imbattuto in un vecchietto petulante che brontolava dicendo: “Ah, questi giovani d’oggi, che maleducati!” 
Ebbene, signori, voglio spezzare una freccia a favore dei giovani, e cioè a favore della mia generazione; perché, cari miei, i veri maleducati sono proprio gli anzianotti! 
Come arrivo a un verdetto simile? Procediamo per gradi. Come molti di voi sanno, e se non ve lo ricordate andate a rileggere questo post, fino a pochi mesi fa ero “prigioniera” nel maniero stregato dei miei genitori. A causa di una regina cattiva, sono stata imprigionata in mezzo ai campi per quasi due anni, tra insetti e gelo. Con una connessione internet instabile e dei rapporti umani che rasentavano l’omicidio, ho trovato conforto nelle passeggiate. E va bene... forse sto pompando un po’ troppo la situazione, ma la storia delle passeggiate è vera! Per tentare di digerire i lauti banchetti della mamma, dopo cena andavo spesso a passeggiare (non è servito a niente). 
Come dicevo prima, il maniero stregato si trova in aperta campagna, al di là di qualunque forma di civiltà conosciuta. Unica strada per raggiungere la realtà a piedi è una pista ciclabile lunga e isolata. Quasi ogni sera mi armavo di buone intenzioni, tuta da ginnastica anti-stupro (nel senso che, anche passando vicino a un uomo con cattive intenzioni, questo, vedendomi, cambiava strada) e via a camminare. 
In questo infausto sentiero spesso m’imbattevo in abitanti della zona, soprattutto vecchi. La via del maniero stregato, infatti, si è da poco (grazie sindaco del paese, tu sì che sai cosa vuole la gente!) trasformata in una strada senza uscita, una strada senza uscita lunga chilometri. Inutile dire che da quel momento, ogni sorta di essere bipede munito di animale al guinzaglio, e non, si sia avventurato fino a casa nostra. 
Arrivo al punto prima di perdervi tutti: i vecchi non salutano, sono scortesi, scontrosi e pieni di sé. Se tu, dolce fanciulla che passeggi (sarei io), non dici nulla, loro girano la testa e nemmeno ti guardano. La cosa m’infastidisce assai. Da quel momento, oltre a constatare la maleducazione della vecchia generazione, ho deciso di brevettare il saluto uccidiilvecchioconcolpoalcuore.
Uccidiilvecchioconcolpoalcuore, sostanzialmente, è un BUONGIORNO (o buona sera) detto con voce squillantissima a distanza ravvicinata: squadri il vecchio, aspetti di essere a meno di un metro, nel momento in cui gira la testa tiri fuori uccidiilvecchioconcolpoalcuore. 

“BUONGIORNO!” 

Non c’è scampo, la reazione solitamente è: sgomento, verifica che il cuore batta ancora, sbigottimento e, infine, saluto di ricambio con voce esile esile e sguardo sbarrato. 
Funziona. Sempre. 
Perché mi è venuto in mente tutto ciò? Un po’ per il freddo, la Regina delle nevi, che solitamente soggiorna nel maniero stregato, mi ha fatto visita stanotte, e poi, stamattina, ho incontrato per la seconda volta una vicina di pianerottolo. Signora sulla settantina, forse anche di più, che, come i vecchi che passeggiano vicino a casa dei miei, non ha l’uso dell’educazione volontaria. Un uccidiilvecchioconcolpoalcuore le ha fatto cambiare idea. Sono entusiasta all'idea di rincontrarla sulle scale! :D 

Beh... io adesso vado a farmi i fumenti caldi, ho sentito dire che alle Regine della neve non piacciono, alla prossima! :D

lunedì 19 novembre 2012

A.A.A. uomini VERI cercasi

Questo post, dopo gli argomenti del weekend, ci voleva proprio. Non un’efferata critica, solo una costatazione di fatto. 
Premetto che ciò che sto per scrivere è conseguenza della mia personale esperienza (e di quella di qualche amica) e che, pertanto, non è una verità assoluta. 

Quando avevo quattro o cinque anni del principe azzurro non me ne fregava niente. Certo, c’erano le Barbie e c’era pure Ken, o meglio, un residuato bellico di uno pseudo Ken con la testa incollata che non si girava (mica come le bambine moderne che hanno i boys strafighi delle Bratz), tuttavia l’idea del principe azzurro non mi entusiasmava. Ricordo che passavo ore a disegnare fate e sirene, categoricamente femmine, e i miei cartoni animati preferiti erano L’uomo tigre e altri che mia madre catalogava come “violenti”. 
L’idea dell’uomo in sé nacque più tardi, il mio primo amore era il vicino di casa dei nonni materni, si chiamava Andrea e io ero pazza di lui. Gli recapitavo i bigliettini zeppi di cuoricini attraverso la nonna e ci provavo sfacciatamente quando guardavamo i cartoni in tv assieme (ok, non pensate a chissà cosa, gli volevo solo tenere la mano!). Io sei anni, lui dodici. Due anni più tardi me ne vergognai molto e smisi di vederlo. 
Era l’epoca delle maghette, dell’Incantevole Creamy, Magica Emy, Mila e Shiro, e così via. Tutte in cerca di far colpo sul ragazzo dei loro sogni che, puntualmente, era talmente tonto da non accorgersene. Ecco, direi che sono rimasta ferma lì. Anche se sono passati quindici anni, da allora il genere maschile non è cambiato affatto e il panorama generale è alquanto deludente. 
Nel titolo di questo post puntualizzo VERI, perché di uomini in effetti ce ne sono tanti, anche troppi, ma quelli autentici a quanto pare scarseggiano, anzi sono specie quasi estinta, “mercanzia rara”. Permettetemi dunque di usare una frase fatta tipo: gli uomini migliori sono gay o già impegnati. 
Mi rendo conto di sembrare una zitella inacidita mentre scrivo queste frasi, ma nell’ultimo mese ho fatto una serie di incontri più o meno ravvicinati che mi hanno davvero demotivato. 
Partiamo con ordine. Ormai non sono più una ragazzina, ma non mi ritengo nemmeno una donna fatta e compiuta, rientro ancora nella categoria “ragazza” o “giovane donna”. Sono single, abito da sola, sono una persona ricca di interessi e hobby e non cerco un uomo, o ragazzo se preferite, perché “devo farmi una vita”, o perché “devo mettere su famiglia”, cerco semplicemente una persona che abbia voglia di condividere un pezzetto del mio percorso di vita. Questo, cari amici miei, è un grosso problema. 
Mi sono sentita dire di recente, da una persona che ero convinta di conoscere molto bene, una frase che mi ha fatto accapponare la pelle: “Ormai ho quarant'anni e devo trovarmi una persona per rifarmi una vita, sono disposto ad accontentarmi.” 
Ma stiamo scherzando? Trovo il concetto semplicemente allucinante perché tradotto in altri termini sta a indicare: la mia vita non mi piace, non mi appaga, non è stimolante... allora trovo qualcuno (di cui mi accontento) per migliorarla. 

No, no e no. 

Piuttosto resto sola e con dieci gatti. Eppure è questo che “offre il mercato” alla mia età. Uomini tristi, uomini disillusi, uomini incapaci di avere un’esistenza appagante da soli. Uomini che cercano nella compagna un appoggio per sostituire la mamma, non un modo per crescere e condividere. 
La cosa triste è che questo è il minore dei drammi, tra questi ragazzoni troppo cresciuti, infatti, si potrebbe anche trovare una brava persona, magari gentile e disponibile, basta “accontentarsi”; c’è di peggio. Ci sono i pervertiti dichiarati, quelli che senza farsi troppi scrupoli non perdono tempo in inutili discussioni e ti chiedono subito prestazioni sessuali, ci sono quelli già impegnati che vogliono sollazzarsi con una seconda amante e, infine, ci sono gli amiconi, di cui magari finisci per innamorarti, ma che, come il Toshio di turno, sono troppo tonti per capire cosa provi davvero. 
Ovviamente non sono solo queste le “categorie” che ho avuto il piacere di conoscere negli ultimi tempi, ce ne sono tante altre che non cito per non dilungarmi troppo. La cosa peggiore è che il comune denominatore è la falsità. Frequenti una persona per una vita e scopri che dopo anni e anni non era fatta come credevi. A questo punto preferisco di gran lunga quelli pervertiti e onesti, almeno ti dicono subito cosa cercano, a te starci o meno. 
Nonostante tutta questa amarezza resto un’inguaribile romantica, sono certa che gli uomini VERI esistano sul serio, che siano persone con carattere, persone che non hanno bisogno di una compagna per “farsi una vita”, ma che la cerchino per condividere il percorso, per gioirne insieme. E magari, con un po’ di fortuna, che siano anche più alti di me, con i capelli e un fisico accettabile. 
Chiedo troppo? Forse, ma mi resta sempre l’alternativa dei dieci gatti, oppure, come mi ricorda sempre una cara amica: “Se proprio non lo trovi intelligente, trovalo almeno figo, così quando ti farà soffrire -e come uomo capiterà di certo- lo guarderai e capirai subito perché lo sopporti ancora!”. 

Parole sagge.

domenica 18 novembre 2012

Ladri di anima

Ladri di anima, il racconto a puntate pubblicato gratuitamente su TheIncipit, sta avendo un discreto successo :) Correte a leggere e votare il nuovo episodio!

venerdì 9 novembre 2012

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno

Ho visto questo film quando ero soltanto una ragazzina e mi è rimasto impresso. L’ho considerato per parecchio tempo uno dei miei film preferiti, si parla ovviamente di una ventina di anni fa. Credo insegni che indipendentemente dalla situazione in cui ci troviamo, a prescindere da quanto dura sia la nostra vita, sempre e comunque possiamo trovare dentro di noi la forza di rialzarci e ricominciare da zero. Possiamo aggiustare ciò che è riparabile, archiviare il passato e scoprire nuovi lati nascosti che non credevamo di possedere.
Sto vivendo questa situazione da vicino, ho iniziato una nuova vita, ho perso persone care cui tenevo e mi si sono presentate davanti sfide grandi come macigni. Spesso mi sarebbe piaciuto crogiolarmi nella depressione, affondando i dispiaceri in un enorme vaso di Nutella, ma non l’ho fatto. Dopo qualche giorno “nero”, ho deciso di riprendermi la mia vita. In questi ultimi giorni ho fatto scelte radicali e forse economicamente azzardate, ma necessarie per fare un passo in più verso la mia “verità personale”. Non metto in dubbio che ci potranno essere cadute, ripensamenti e dolore, tuttavia l’importante è onorare il passato e, consci dei propri limiti, fare il possibile per vivere pienamente il proprio presente... del futuro non c’è data conoscenza. 
Domani chiuderò per sempre un capitolo importante della mia vita e lo farò senza rimpianti perché come dice il famoso proverbio: “chiusa una porta si apre un portone!” 
Poi se il portone fosse quello della mia nuova villa con piscina, e ad accogliermi ci fosse un maggiordomo prestante... beh non sarebbe male! :D

venerdì 2 novembre 2012

Lucca Comics, si inizia!

Lucca, Lucca, Lucca... e rieccoci al Comics come ogni anno. Edizione fredda e piovosa della fiera nel primo giorno, ma sempre coloratissima e ricca di sorprese. Per me ormai è una tappa fissa nell'anno,  si rivedono i vecchi amici, colleghi o semplici “conoscenti di fiera”. E così arrivi agli stand e vai proprio a cercare quella persona che non vedi esattamente da un anno, che al massimo saluti su Facebook, e via di baci e abbracci in preda alla nostalgia. Questa è una della magie di Lucca Comics, la seconda è l’atmosfera. Non importa cosa gli espositori vendano, quanti stand ci siano, è la gente a fare la differenza. Centinaia di persone di ogni età vestite in costume, gente che si chiama con i nomi dei personaggi che interpreta, tutti uniti da una passione comune. Ieri sera, nonostante la pioggia, è stato bellissimo cantare le vecchie sigle sotto al palco principale all'unisono con i Poveri di Sodio. Questa è la vera magia. 
Purtroppo però, il tempo passa inesorabilmente, le cose cambiano. Persone cui volevi bene ti abbandonano, le vedi cambiare sotto ai tuoi occhi, vedi la loro parte migliore sfumare fino a oscurarsi e perdersi. In occasione della fiera ogni cosa peggiora perché non riesci a fare a meno di ricordare... ma in fondo tutto passa, ogni cosa è destinata a mutare e, tutto sommato, in molti casi è meglio così. Dispiace, questo è vero, ma è la vita, e spesso è meglio lasciare il vecchio e aprirsi al nuovo, meglio chiudere e soffrire per un po’ anziché trascinare avanti pesi morti che rischierebbero soltanto di offuscare anche la nostra esistenza. 
Oggi c’è il sole, ho incontrato i miei primi lettori e ho fatto un bel po’ di foto, sicuramente andrà meglio. Chiudo questo post con uno dei miei aforismi preferiti: “Se piangi per aver perduto il Sole, le lacrime non ti permetteranno di veder le Stelle.” [Rabindranath Tagore]

domenica 28 ottobre 2012

Ladri di anima

Il nuovo racconto su The Incipit è arrivato al terzo episodio e, da quanto leggo dai commenti, sta riscuotendo un discreto successo :) Non sapete cos'è The Incipit? Questo sito geniale permette di scrivere e di leggere racconti e di guidarne il seguito, praticamente sono i lettori a votare la riuscita delle storie (attraverso commenti, condivisioni e voti) e a decidere cosa dovrà accadere nell'episodio successivo.
Come si fa? Basta l'iscrizione gratuita e si potranno leggere e votare tutti i racconti.
Siete ancora qui? Correte a visitarlo! :D

mercoledì 24 ottobre 2012

Appuntamento a Lucca Comics 2


Dimenticate il testo precedente riguardo agli appuntamenti a Lucca Comics, sarò presente in fiera gentilmente ospitata dallo stand Ochacaffè. Lo troverete al primo piano del Japan Palace.
Vi aspetto numerosi :)

martedì 23 ottobre 2012

Giornata dell’addio

Credo che ognuno di noi dovrebbe fissare un giorno all'anno come “giornata dell’addio”. In questa occasione dovrebbe prendersi mezza giornata tutta per sé, farsi un bel tè caldo e mettersi a tavolino con un blocco e una penna. Attenzione, penna, non matita, così è più difficile cancellare. A quel punto dovrebbe iniziare a stilare una lista di persone con cui una volta aveva un determinato rapporto, ma che poi, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, ha deciso di allontanare dalla propria vita. Ex fidanzati/e, amici d’infanzia, amori passati, vecchi colleghi etc. Tutte quelle persone che magari di tanto in tanto ci mancano, che, con la loro assenza, ci hanno causato un vuoto. Ecco, la “giornata dell’addio” e il blocco servono proprio a questo: ricordare i motivi per cui li abbiamo allontanati dalla nostra vita. 
Quel vecchio amico ci manca tanto? Ma se era un bugiardo opportunista! E giù a scrivere la lista dei motivi per cui abbiamo troncato il rapporto. Ricordiamo con nostalgia il nostro collega d’ufficio? Ma chi? Quello che tentava sempre di dare la colpa a noi di fronte a un casino? Più motivi scriviamo meglio è. Alla fine della lista ricorderemo perfettamente perché abbiamo deciso di chiudere il rapporto e non saremo tentati a cercare quella persona su Facebook o, ancora peggio, con un sms. 
Nella “giornata dell’addio” si può anche stilare una lista delle possibili persone da escludere, soppesando pregi e difetti. La presenza di questa persona può farmi bene? Mi piace la sua compagnia? Oppure è un’ipocrita che si vanta della sua onestà mentre in realtà mente mille e mille volte? Chi non ne conosce nemmeno uno? 
Molti obietteranno che siamo umani, che è normale commettere errori e che una vera amicizia passa sopra a tante cose... gli do pienamente ragione , ma a volte si supera una soglia oltre la quale non si può più tornare indietro. Qualunque rapporto può essere paragonato a una bilancia, a volte l’ago pende di più da un lato, a volte dall'altro, ma prima o poi torna in equilibrio. Quando l’ago punta sempre da una parte c’è poco da fare, se non ci piace il masochismo faremmo bene a tirare una riga nera su quel nome e ricordarci sempre perché l’abbiamo fatto. 

Da parte mia spero di trovare casualmente un Death note :P

lunedì 22 ottobre 2012

Presenze...

Vicino Halloween questo raccontino ci sta decisamente bene! "Ladri di anime", su TheIncipit. Correte a leggere e votare il seguito che preferite! :)

sabato 20 ottobre 2012

Appuntamento a Lucca Comics

I giorni incalzano e il momento si avvicina, siamo a meno 11 giorni (circa) dall'inizio della fiera dedicata a fumetto, games, cosplay, libri e molto altro. Quest’anno ho prenotato con largo anticipo l’alloggio, ma non ho minimamente pensato alla possibilità di uno stand dedicato ai miei libri. A nulla è servita la mail disperata all'organizzazione chiedendo uno spazio all'interno del Games... troppo tardi! In realtà inizialmente non avevo proprio vagliato questa ipotesi, sei mesi fa non immaginavo certamente il successo che ha avuto la mia trilogia e le richieste di incontri da parte dei lettori. Che fare? 
Ho pensato a una soluzione alternativa, un po’ stravagante se volete, ma certamente efficace. Considerato che passerò in fiera tutti i giorni e che gli unici appuntamenti imprescindibili sono legati alle gare di cosplay (ebbene sì, con mia grandissima gioia sarò in giuria :D), pensavo di dare appuntamento ufficiale a chi volesse conoscermi (pazzi!!!) in una sala da Tè. Nella speranza che i gestori siano rimasti gli stessi ragazzi simpatici dello scorso anno, mi troverò giovedì 1 e venerdì 2 dalle 14 alle 14.30 circa e sabato 3 dalle 16.00 alle 17.30 circa presso la sala da Tè Paris Boheme, nella piazzetta con la statua di Puccini, tra via di Poggio e via San Paolino (davanti il Cinema Centrale). Per chi volesse contattarmi o desiderasse prenotare un libro cartaceo da consegnare personalmente, ricordo la mia email: info@lorenalaurenti.it che controllerò anche in fiera. 

Chiudo questo post invitandovi a leggere il mio nuovo racconto su TheIncipit, che pubblicherò settimanalmente. 
Buon week end! :)

giovedì 18 ottobre 2012

Selfpublisher alla ribalta! :)

Dopo la "Giornata del Selfpublisher" volevo segnalarvi questo bellissimo evento a cui partecipa anche il mio libro... ottima occasione anche per fare dei regali di Natale anticipati!


Un Ebook ora... un libro a Natale!


Siamo lieti di presentare ai nostri fan e a tutti i lettori appassionati di fantasy, questo evento realizzato in collaborazione con alcuni giovani scrittori italiani.

Cosa prevede l’evento?
- In palio per i partecipanti, 10 copie (una per ciascun libro), in versione cartacea, che saranno inviate direttamente a casa del vincitore, con dedica dell’autore/autrice.


Come posso fare per partecipare?
- Basta mettere un Like alla pagina de: "I Migliori Libri fantasy", che ospita l'evento su Facebook :)
- Acquistare una copia in formato ebook di uno o più dei romanzi che partecipano all’evento.
- Quando lo avrete letto, lasciate i vostri commenti e le vostre impressioni sulla sua pagina di Amazon, e copia/incollate lo stesso commento sulla pagina dell’evento, per poter verificare a chi appartiene.
- Saranno validi solamente i commenti postati e confermati dal 7 ottobre al 9 dicembre, che Amazon indicherà come “Acquisto confermato”.
- Nel periodo dell'evento, gli autori si impegnano a fornire i propri romanzi a un prezzo massimo di 2,99 euro! 

Cosa posso vincere, e quando?
- Domenica 9 dicembre, tra tutti quelli che avranno confermato uno o più commenti (più ne fate, più possibilità avete di vincere), verranno estratti tre vincitori, che si aggiudicheranno rispettivamente:
1° Estratto: 6 Libri a sua scelta tra i 10 disponibili.
2° Estratto: 3 Libri a sua scelta tra i titoli rimanenti.
3° Estratto: 1 Libro, il titolo che sarà rimasto.

Partecipano all'evento:

domenica 14 ottobre 2012

Giornata del Selfpublisher

Se amate leggere, questo è il posto giusto. L'iniziativa "18 Autori Indipendenti uniti per un giorno" è un modo per promuovere un "giorno di lettura":

Lunedì 15 ottobre tutti i nostri ebook saranno disponibili a 0,99€.


I generi sono dei più diversi: si va dal fantasy al racconto giallo, dallo storico all'autobiografico. Insomma, c'è un po' di tutto, e dà la possibilità ai lettori di spaziare e scegliere il proprio.

Abbiamo coinvolto, per l'occasione, diverse pagine a tema che, con disponibilità e cordialità, hanno deciso di promuovere l'iniziativa. Pertanto, qui le ringraziamo:
- Antonella Senese
- Associazione Culturale Libro Aperto
- Atelier di una Lettrice Compulsiva
- Bookville.it - La Città del Libro e dei Lettori
- Cose da lettori
- Il Topo di Libreria 
- Leggere Crea Indipendenza e Non Nuoce Alla Salute
- Vita da lettori 
- ROBA DA LETTORI 

E poi, ancora, un ringraziamento speciale va agli utenti appassionati:
- La Casa Degli Scrittori 
- Christy unbuonlibrononfiniscemai 
- Narrativa e Narrativa 
- Scrittori Emergenti 
- Amo IlProfumo DeiLibri 
- Libro Aperto Edizioni
- Antonella Senese

E ai Gruppi:
- Ebook economici a meno di 5 euro
- Ebook mania
- Il giornale del libro
- Il Narratore
- I romanzi di Deb
- Libri e Caffellatte
- Libro Aperto Edizioni
- Mondo Libri (World Books)
- Scrittori in vetrina
- Scrittori, pubblicizzate le vostre opere

E adesso trovate il libro che fa per voi!

- Cercate azione e suspense? Vi sentite pronti e aperti alle provocazioni? “Il Peccatore”, di Germano Dalcielo fa per voi!
- Horror e mistero sono gli ingredienti giusti per andare alla scoperta di un’inquietante storia vecchia di sessant’anni: “Gioia di Mamma”, del duo Lei & Vandelli.
- Giallo e investigazione sono pane per i vostri denti? “Cronaca di un omicidio #2 - Il peso del rimorso”, di Elisabetta Rossi.
- Amate la storia e non potete resistere ai misteriosi segreti attorno all’intramontabile mito dei templari? “Il Segreto di Ambrise”, di Ercole de Angelis non potete perderlo!
- Volete vivere un’avventura mozzafiato nelle viscere più oscure della terra insieme a un gruppo di speleologi? “Il Mondo Nascosto”, di Raffaella Sambolino.
- Sedetevi sulla spiaggia, d’inverno, e rilassatevi: la realtà potrebbe confondersi con il sogno, quello dolce e romantico di “Un Sogno in Riva al Mare”, di Francesca Sonia Labriola.
- Un inquietante quadro di Munch e un segreto sepolto nel passato. Scoprilo in “Morte nella camera della malata”, di Federica Fiorani.
- Musica, mistero e inquietudine per “La Danza Maledetta”, di Anna Rita Rossi. Pronti per lasciarvi andare?
- Un’esperienza reale, una coinvolgente storia fatta di ottimismo, coraggio e spiritualità, che “corre” parallela a un racconto di fantascienza in “Lo Zen, la Corsa e l’Arte di Vivere con il Cancro”, di Simone Grassi.
- Se sono storie vere, quelle che cercate, storie che mordono e graffiano per la loro cruenta quotidianità, lasciatevi sfiorare dalle “Schegge di Vetro”, di Claudia Mauro.
- Sullo sfondo di Barcellona, uno scrittore beve e si consuma in avventure con ragazze giovanissime; un’imprevista catena di eventi cambierà la sua vita e distruggerà la sua costanza: “70, ovvero l'ultima estate di un uomo costante”, di Giuseppe Santucci.

E per tutti gli amanti del fantasy:

- Il primo romanzo di una trilogia giovane e fresca, dove malinconia, amore, passione, rancore e mistero vi terranno legati dalla prima all’ultima pagina: è “TRI - Capitolo Primo: La Profezia”, di Lorena Laurenti.
- Le radici di querce secolari sono l’accesso al mondo parallelo di... “Rootworld”, la Trilogia completa, di Alessio Gallerani.
- Un nuovo modo di concepire i vampiri, che sia proprio questa la loro vera storia? “Forgotten Times - la Redenzione dei Dannati”, di Maddalena Cioce.
- Un avventuroso fantasy dal carattere corale, narrato da più punti di vista, ricco di personaggi noti e sconosciuti al genere: è “Il Sigillo di Moira”, di Andrea Tranchina.
- La ricerca di verità inaspettate e sovrannaturali è il cuore dell’Urban Fantasy di Elena Garbo, “La Pietra del Sole”, Primo libro di una Trilogia su Vampiri e pietre magiche.
- Azione mozzafiato e adrenalina vi terranno incollati alle pagine di “La Nemesi dei Mondi”, un libro nato dalla grandissima passione ed esperienza dell’autore, Simone Lari, per i Giochi di Ruolo.
- Un fantasy romantico, ispirato al mondo dei celti e ai miti nordici, “La Guerra dei Grandi Tumuli”, Primo volume della Saga di Nuova Galatia, di Mara Fontana.

giovedì 11 ottobre 2012

Barcolana di carta

Da domani fino a sabato mi troverete alla Barcolana di carta presso lo stand: IrReale-narrativaKm0. Troverete a disposizione allo stand anche i miei libri cartacei :) ...per cui, se volete conoscermi di persona o, cosa più probabile, insultarmi personalmente, vi aspetto!

sabato 6 ottobre 2012

E se fossi...

Quel difetto proprio non lo sopportate. Che sia il naso adunco, i denti da cammello o il fisico da pera, poco importa. Vi guardate allo specchio con aria cinica, osservate le vostre curve da ogni lato. Non conta dove, ascensore, vetrina, specchio di casa. Qualunque superficie riflettente lo fa risaltare. Eccolo là... maledetto inestetismo. Vi immaginate senza quel problema, trattenete la pancia, imbottite il reggiseno, evitate il profilo se il vostro cruccio è il naso. Provate in ogni modo a nasconderlo, ma niente. Il vostro nemico giurato è lì che vi osserva, spunta all'improvviso facendovi sentire inadeguati.
Nel mio caso è la lotta per la taglia giusta, i chili di troppo si annidano proprio nei punti sbagliati. Entro in ascensore (non ho ancora uno specchio a figura intera a casa!), guardo la mia immagine e penso. Proprio oggi, portando in casa l’ennesimo pacco, riflettevo su questa cosa: e se avessi una linea perfetta?
Pensateci... se anche voi non aveste più quel difetto che vi opprime? Immaginate la vostra vita senza orecchie a sventola o con un seno florido invece della tavola che vi ritrovate. Chissà quante volte l’avete immaginato... e magari vi siete detti: “Ah, se fossi ‘così’, sarebbe tutto diverso.” Se avessi una linea perfetta cambierei modo di vestire, cambierei atteggiamento, azzarderei cose che ora non mi verrebbe nemmeno in mente di fare. Sarei sicura di me e sarei circondata da ragazzi.
Ammettetelo... anche voi l’avete pensato almeno una volta.
Ma è davvero così? Un tempo ne ero convinta, ora ne dubito. Sarebbe così diverso? Probabilmente senza quel difetto che ci opprime saremmo più sicuri, a nostro agio, ma non credo che cambierebbe molto nel nostro carattere. Per quanto mi riguarda, forse indosserei abiti che adesso non mi rischio di mettere, tuttavia dentro resterei la stessa persona insicura. 
Non essendoci più quel difetto la nostra attenzione si focalizzerebbe su altro, un difetto secondario o nuovi piccoli “drammi”. 
Voi che ne dite?

sabato 29 settembre 2012

Giugno 1998 - 5B

Cara professoressa L., 
oggi, sistemando dei vecchi libri, ho ritrovato la lettera che aveva dato a me e ai miei compagni di classe gli ultimi giorni della quinta superiore. Non la ricordavo più e, leggendola, mi sono commossa. Come aveva ragione... forse avremmo dovuto ascoltarla di più e forse avrei dovuto approfittare in modo migliore delle sue lezioni. Ora non c’è più e non potrà mai leggere questo messaggio... ma la via dell’anima è infinita e spero che il mio saluto e la mia riconoscenza le arrivino comunque. 

Mi ha dato tanto e, forse, soltanto ora lo capisco. 



"Cari ragazzi della 5B, 
vi ringrazio per il dono di fine anno, è stata una sorpresa piacevole che mi ha commossa. Salutandovi, vi auguro di tutto cuore “una buona vita”, che non è una vita senza problemi, ma una vita capace di affrontarli e metterli al positivo. Vi auguro di sviluppare lo spirito della curiosità perché questo vi permetterà di cogliere le opportunità. 

Tutto ciò che noi desideriamo è a portata di mano, sta a noi riconoscerlo e farlo proprio! 

Ciao! 

G. L." 


“La scelta è mia. 


Scelgo di vivere per scelta, e non per caso. 
Scelgo di fare dei cambiamenti e non delle scuse. 
Scelgo di essere motivato, non manipolato. 
Scelgo di essere utile, non usato. 
Scelgo l’autostima, non l’autocompassione. 
Scelgo di eccellere, non di competere. 
Scelgo di ascoltare la voce interiore e non l’opinione casuale delle moltitudini. 
La scelta è mia.”

Giugno 1998 - 5B

giovedì 27 settembre 2012

Cronaca di vita semiseria


Mi sono trasferita ufficialmente da circa 5 giorni e metà della roba da mettere in casa è ancora in garage. Librerie che aspettano di essere montate, un armadio che è ridotto ancora in assi senza senso, libri e fumetti sparsi un po’ ovunque. La prima cosa che ho fatto, arrivata in casa nuova, è stata ammalarmi. Un’influenza tremenda come non mi capitava da quasi due anni. Oggi va un po’ meglio, la febbre dovrebbe essere scesa (ipotizzo perché non ho un termometro) e il naso finalmente si è stappato. Insomma, non aspetto più l’ora della tachipirina come se fosse una dose di droga. Mi auguro di essere in forma smagliante da domani, perché entro sabato VOGLIO finire tutti i lavori! Se poi si facesse vedere anche il tecnico della lavastoviglie, sarebbe una grande cosa... possibilmente senza allagarmi casa per la terza volta.
Sarebbe utile avere anche un collegamento adsl funzionante ma, a quanto sembra, Vodafone si è “persa” la mia richiesta di attivazione, per cui ieri ho dovuto fare una nuova richiesta perdendo pure l’offerta promozionale. Attualmente mi collego a colpi di 15 minuti con la chiavetta oppure con il cellulare... che gioia -_- .
Tra tutti i vari impedimenti di questi ultimi giorni è successa anche una cosa molto bella: finalmente Amazon ha pubblicato la mia intervista. La trovate nella newsletter di settembre dedicata a Kindle, oppure cliccate qui. Inutile dire che sono emozionatissima! :D Vi lascio a questa simpatica lettura (era l’unica foto semiseria che avevo, chi mi conosce di persona può anche smettere di ridere! Ero appena uscita da parrucchiera e truccatrice... e per tutto il resto c’è sempre il fotoritocco) e inizio a fare un po’ di lavori arretrati!

domenica 23 settembre 2012

mercoledì 19 settembre 2012

Lucca Comics and Games 2012

-42 giorni, 15 ore, 29 minuti e 58 secondi. Questo il tempo che scandisce l’orologio digitale sul sito della manifestazione. L’evento dell’anno più atteso per gli amanti del genere.
Quest’anno la fiera di Lucca Comics cade tutta di Novembre, dall’1 al 4, e il mio lato nerd non potrà fare a meno di essere presente. Purtroppo i programmi che avevo in mente per una serie di eventi sono saltati... poco male, finalmente riuscirò a vedermi la fiera a modo mio. 
Cercando di scaldarmi, dopo che un diluvio universale ha deciso di scatenarsi proprio quando uscivo, ho spulciato un po’ il sito della manifestazione. Fa sorridere il manifesto dell’anno, realizzato da Sara Pichelli e Laura Zuccheri sotto la supervisione di Cosimo Lorenzo Pancini e Km Zero, richiama l’attenzione sui Maya... una trovata di marketing molto carina: “un’edizione che sarà (in ogni caso) ‘da fine del mondo'...” 
Si prospettano gradi cose e sono curiosa di vedere se i problemi emersi l’anno scorso in questa edizione verranno risolti. Uno tra tutti: la folla. La domenica di fiera nel 2011 non si riusciva a camminare in strada, non sto scherzando, sembrava Venezia a carnevale... con l’aggiunta di armi ingombranti e ali enormi ai costumi. Mi chiedo cosa s’inventerà il Comune di Lucca quest’anno. Forse i sensi unici pedonali? Di certo ne dovranno tenere conto. 
Riguardo al programma mi sto segnando le tappe immencabili: 
Giovedì: Sembra talco ma non è… - Omar Fantini, Raffaele D’Ambrosio e Poveri di Sodio in concerto 
Sabato e Domenica: gara di cosplay 
Domenica sera: Gemboy in concerto 
Come mancare? 
Film? Non lo so, mi mangio ancora le dita per aver perso I sospiri del mio cuore di Miyazaki lo scorso anno. Di certo tappa vista e rivista sarà il Japan Palace... d'altronde mi sto trasferendo, mi servono una serie infinita di accessori per la cucina! :D Tra cui un cuoci-riso... anche se per quello c’è Amazon! 
In ogni caso, programmi a parte, Lucca Comics è magica. Non solo per la fiera, non solo per le attività. Arrivare in città e vedere i tuoi personaggi preferiti passeggiare in strada... come se fosse la cosa più normale del mondo. Entrare nell’area Games e vedere guerrieri medievali lottare, accampamenti, artisti di ogni genere... è un altro mondo, una realtà sospesa che si respira solo in quei giorni. Basta questo. 
E io? Al solito mi porterò il mio mantello nero e girerò di notte come un’ombra... ok... una grossa ombra maldestra, perché si sa... la cucina Toscana è troppo buona! :D

sabato 15 settembre 2012

TRI Lorena Laurenti pdf download

Consigli per gli acquisti :)
Trovate come ebook tutti i tre libri: La Profezia, Il legame, La scelta. Per scaricare gratuitamente il pdf del primo capitolo cliccate qui. Per acquistare subito l'ebook su Amazon qui.
Se invece volete leggere gratuitamente il pdf del prequel cliccate qui.

giovedì 13 settembre 2012

Matrimoni & Co.

Ecco, lo sapevo. Prima o poi doveva ricominciare la seconda ondata di matrimoni. Alla mia veneranda età ero convinta di aver visto sposarsi tutte le amiche, invece mi ritrovo a pensare ad addii al nubilato e inviti. Una seccatura? Per niente! Il problema è questo! Mi piace troppo organizzare il matrimonio degli altri e rischio d’impicciarmi in cose che non mi spettano! 
Okay. Questo blog ne è testimone. Per questo matrimonio mi obbligherò a pensare soltanto all’addio al nubilato. Niente inviti olografici, niente tessere di legno con miniature fatte a mano, niente lanterne volanti, niente gruppi a tema o karaoke con sigle giapponesi. Solo un sano e alcolico addio al nubilato, possibilmente con bei figlioli che intrattengono le amiche della sposa! ;) 
È probabile che la sposa in questione stia leggendo per cui non anticiperò nulla riguardo alla mia malsana idea. Non vorrei rischiare una denuncia prima del tempo debito. Piuttosto continuerò a ipotizzare il matrimonio ideale di un’altra amica appassionata come me di manga e anime. Provate a immaginare: biglietto d’invito con una tavola di fumetto, obbligo di cosplay per i partecipanti, cerimonia a tema e torta con i personaggi deformed che si arrampicano.
Cake design... che cose splendide, un giorno mi piacerebbe provare a farne una... voglio una torta a più piani dedicata a TRI con un bosco in cima e tutti i miei personaggi in pasta di mandorle! Non potrei mai mangiarla però. Sarebbe un delitto. 
Ho divagato. Parlavo di matrimoni. Cosa volete farci... visto che il mio non è nemmeno lontanamente in programma (come minimo dovrei avere un fidanzato che non ho), almeno fantastico su quello degli altri!
Ora ritorno alla lista degli spogliarel... emh dei locali... sì, locali per famiglie. 

Ps. Se per caso stai leggendo... non preoccuparti! Lo sai di essere in buone mani! (E no, non serve un’assicurazione sulla vita.)

lunedì 10 settembre 2012

Prospettive ingannevoli

Sono giorni un po’ strani questi, alternati da momenti di euforia totale e depressione nera. I cambiamenti danno gioia e paura, vero? Eh già. Vediamo di ricapitolare in poche parole cosa sta succedendo nella mia vita. 
Ormai posso dire che scrivere è diventato il mio lavoro. Ammettere a me stessa: “Sono una scrittrice”, non è così semplice come potrebbe sembrare... apre la strada a tanti dubbi e tante paure tra cui: “Sarò all'altezza?  Sarò in grado di scrivere qualcos'altro di successo? E se non guadagnerò abbastanza?” etc etc...
In questi momenti mi lascio prendere dallo sconforto, cado in un vortice nero che vorrebbe trascinarmi giù, per fortuna i miei meccanismi di difesa sono abbastanza solerti. Tempo 24-48 ore, più o meno lo stesso tempo che ci mette Amazon a pubblicare un ebook, e ritrovo la fiducia in me stessa. Trovo una qualche soluzione. Le tecniche olistiche sono sempre d’aiuto in questi casi, anche se non pratico più su altri, sono felice di poterle sperimentare su di me! (Per chi se lo stia chiedendo, tutte le tecniche romanzate nei miei libri esistono davvero e per prima le applico su me stessa.) 
La realizzazione porta cose positive e negative, lo sto sperimentando per la prima volta. Oltre alle persone entusiaste che ti appoggiano ci sono anche le persone gelose, quelle cui la tua riuscita da tremendamente fastidio e provano in tutti i modi a boicottarti. Purtroppo in qualche circostanza trovano il sistema per riuscirci e per salvarsi sono necessarie misure estreme. Oltre a queste c’è una categoria di persone che non ragiona, che da giudizi superficiali soltanto per il gusto di aprire bocca senza rendersi conto del reale peso delle parole. Difendersi da queste è ancora più difficile. Gioie e dolori dell’incominciare a farsi conoscere dal pubblico! 
Per fortuna non ci sono solo cose “brutte”, ci sono anche le notizie positive! Critiche costruttive, recensioni che ti lasciano la bocca aperta per lo stupore e ti spingono a chiederti: “Ma stanno davvero parlando del mio libro?” Oltre ai dati concreti: più di 500 libri venduti nel mese di agosto e un’incredibile crescita nel mese in corso.
Di fronte a queste cose posso soltanto ringraziare. Un grazie a tutte le persone che hanno avuto e che stanno continuando ad avere fiducia nelle mie capacità e nel mio lavoro! Riguardo agli altri... beh, non si può fare molto, mi auguro che le persone riflessive sappiano distinguere il vero dal falso, soltanto questo.

sabato 1 settembre 2012

La Luna Blu

Per chi di voi non lo sapesse, ieri sera c’era in cielo il fenomeno della Luna Blu, la terza di quattro lune piene, caduta all'interno di una stessa stagione. In questa occasione sono stata felice di partecipare a una serata particolare nella quale abbiamo riportato alla luce una vecchia leggenda indiana. 

La storia è molto particolare e dedicata a tutte le persone che stanno “cercando se stesse”. Non voglio fare un riassunto, preferisco citarla per intero. Se avete qualche minuto, soffermatevi a leggerla perché merita attenzione: 

C'è una vecchia che vive in un luogo nascosto nell'anima che tutti conoscono ma pochi hanno visto. Come nelle favole dell'Europa Orientale, pare in attesa di chi si è perduto, di vagabondi e cercatori. E' circospetta, spesso pelosa, sempre grassa, e desidera evitare la compagnia. E' insieme a una cornacchia e una gallina che chioccia, e solitamente emette suoni più animaleschi che umani. Potrei dire che vive fra putride scarpate di granito nel territorio indiano di Tarahumara. O che è sepolta alla periferia di Phoenix, vicino a un pozzo. Forse sarà vista in viaggio verso il Monte Alban, su un carro bruciato, con il finestrino posteriore aperto. O forse sta accanto alla strada poso distante da El Paso, o cavalca impugnando un fucile da caccia insieme con i coltivatori verso Morelia, in Messico, ovvero si avvia al mercato di Oaxaca con strane fascine sulle spalle. Si dà molti nomi: La Huesera, La Donna delle Ossa; La Trapera, La raccoglitrice; La Loba, La Donna-Lupa. L'unica occupazione della Loba è la raccolta delle Ossa. Notoriamente raccoglie e conserva in particolare quelle che corrono il pericolo di andare perdute per il mondo. La sua caverna è piena di ossa delle più varie creature del deserto: il cervo, il crotalo, il corvo. Ma si dice che la sua specialità siano i lupi. Striscia e setaccia le montagne e i letti prosciugati dei fiumi, alla ricerca di ossadi lupo, e quando ha riunito un intero scheletro, quando l'ultimo osso è alsuo posto e la bella scultura bianca delle creatura sta davanti a lei,allora siede accanto al fuoco e pensa quale canzone cantare. E quando è sicura si leva sulla creatura, solleva su di lei le braccia e inizia a cantare. Allora le costole e le ossa delle gambe cominciano a ricoprirsi di carnee la creatura si ricopre di pelo. La Loba canta ancora, e altre parti dellacreatura tornano in vita; la coda, ispida e forte, si rizza. E ancora La Loba canta e il lupo comincia a respirare.E ancora La Loba canta così profondamente che il fondo de deserto si scuote, e mentre lei canta il lupo apre gli occhi, balza in piedi e corre lontano giù per il canyon. In un momento della corsa, per la velocità delle corsa medesima, o perché finisce in un fiume, o perché un raggio di sole o di luna lo colpisceal fianco, il lupo è d'un tratto trasformato in una donna che ride e corre libera verso l'orizzonte. Dunque ricordate - se vagate nel deserto ed è quasi ora del tramonto e vi siete un po' perdute e siete stanche - che siete fortunate, perché forse La Loba può prendervi in simpatia e mostrarvi qualcosa, qualcosa dell'anima. 

Donne che corrono coi lupi - Clarissa Pinkola Estes 

Ieri sera, in gruppo, abbiamo percorso simbolicamente il nostro fiume, trovato le nostre ossa una a una. Poi, gli abbiamo dato forma attraverso l’argilla, fino a formare la nostra figura completa, fino a ottenere un seme che rappresenta ciò che siamo davvero. Ora guardo il mio seme d’argilla e penso a dove potrei piantarlo... di certo sarà un buon auspicio per l’inizio della mia nuova vita! 

Buon week end a tutti! :)

giovedì 30 agosto 2012

Post mortem

Credo il titolo descriva bene il mio stato mentale. Ho appena passato 7 giorni china davanti il pc per una media di 16 ore al giorno... intervallate da due brevissime pause cibo... e qualche altra pausa fisiologica necessaria! Perché? Semplice, ho deciso di fare una revisione di TRI - Capitolo primo: La Profezia. Un controllo ortografico e grammaticale che si è rivelato più lungo e laborioso del previsto. In ogni caso il file aggiornato sarà disponibile come ebook su Amazon entro 48 ore (tempi tecnici necessari del sito per caricare il file). A questo proposito apro una breve parentesi: Amazon ha aggiornato i prezzi e la differenza di qualche centesimo non dipende da me, oltre a questo Amazon sta aggiornando anche i software Kindle pertanto eventuali problemi sulla visualizzazione immagini e font dipendono da loro (li ho sentiti in precedenza e assicurano che ogni disagio sarà presto risolto).
Detto questo.... vado a dormire! Ho almeno 20 ore di sonno arretrate!
Presto vedrò di tornare presente con un post (non post mortem) degno di tale nome.
Buona notte!

Ps. Vi chiedete il perché della foto di Chris Hemsworth? Insomma! Dopo tutta questa fatica potrò almeno rifarmi gli occhi! ;P

martedì 21 agosto 2012

Omnia cum tempore

Qualche tempo fa ho pescato una carta del “Sentiero Sacro” (un acquisto che consiglio a tutti perché sono davvero uno strumento valido) che mi ha consigliato di smettere di preoccuparmi perché tutto ciò che volevo si sarebbe realizzato, semplicemente avrei dovuto iniziare a ringraziare senza fare altro.
Così ho fatto. 
Ho concluso il terzo libro, tutta la trilogia sta avendo un discreto successo e tra poco mi trasferirò in un appartamentino tutto mio! Le cose si stanno mettendo bene e mi auguro continuino in questa direzione. 
Le decisioni dettate dalla paura non sono mai decisioni giuste, bisogna avere coraggio e immaginare la propria vita esattamente come la vogliamo perché il sogno possa realizzarsi. Nel mio piccolo lo sto vivendo e mi auguro che questa consapevolezza possa raggiungere più cuori possibile. 
Sento tante persone che si lamentano, chi per il lavoro, chi per la famiglia, chi per il rapporto di coppia. Vedo gente infelice, vedo gente intestardita su obiettivi non realizzabili... vedo un’Italia che muore ogni giorno di più. Tutti sono costantemente presi da schemi vecchi, da noiose routine ripetute allo sfinimento... ma se non c’è il coraggio di cambiare come si può migliorare? 
Due anni fa ero un’altra persona. Il mio lungo percorso (ancora in atto) mi ha permesso di incontrare il mio vero “io”. Non è stato semplice e indolore, ha richiesto volontà e fiducia perché una cosa è certa: si può cambiare soltanto se si desidera farlo! Non c’è una bacchetta magica, non esistono stregoni che possano far fatica al posto nostro, ma non è nemmeno impossibile o troppo difficile. È soltanto una questione di scelta. 
Basta scegliere di essere felici. Frase banale, eppure vera. Non importa la condizione in cui ci troviamo, non significa niente essere disoccupati, senza affetti, malati... la felicità è uno stato interiore. 

Non so come sono finita a parlare di questo... avevo deciso di aprire un nuovo post per tutt’altre ragioni... ma forse sono ancora in tempo! :D 
Ora che il terzo libro è concluso volevo ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato e mi sono stati vicini in questi ultimi due anni, a parte le persone già citate alla fine del libro (Giorgio, Laura, Daniela, Rosetta, Antonella) è doveroso ringraziare alcuni amici che, nonostante la lontananza, non se ne sono mai andati, tra cui Genma (Giorgio C.), Fosca e Valentina (Bosca). Caloroso ringraziamento anche a tutti blog che mi hanno aiutata a pubblicizzare i libri tra cui:

Per quanto riguarda la mia sussistenza durante la stesura delle ultime cento pagine, ringrazio il creatore del Cous Cous istantaneo e la gelateria in centro a Staranzano City. Grazie anche a tutti i “fan” che mi hanno minacciato virtualmente per un intero mese... ragazzi mi avete dato la motivazione giusta! XD 
Detto questo, in attesa delle bozze per il libro stampato, continuo a fare gli scatoloni per il trasloco! 

(Per chi non lo sapesse -come me- la frase in latino nel titolo significa: “Ogni cosa a suo tempo”)

lunedì 13 agosto 2012

TRI La profezia pdf download

TRI La profezia pdf download, scaricalo subito gratis. Ho usato appositamente questo testo così tu, piccolo giovane pirata informatico, potrai leggere cosa ne penso di questa pratica illegale. 
In Italia, chi poco, chi tanto, siamo tutti ladruncoli. In questo paese regna il concetto: “Se posso averlo gratis perché pagarlo?” La gente non ruba per mancanza di denaro, non ruba perché non si può fisicamente permettere un oggetto, lo fa per abitudine. 
Faccio un piccolo esempio che non c’entra nulla con l’agomento: ebook pdf gratis. All’ultima fiera Nipponbashi ho portato una sagoma in legno di Creamy con un foro sulla faccia per fare le fotografie ricordo. Sagoma che ho disegnato e costruito con le mie manine. Davanti all’oggetto c’era una piccola cassettina nella quale si chiedeva un minimo contributo per l’utilizzo. Ho Lasciato il tutto in piazza, in un posto di passaggio tra la fiera e il punto informazioni. La sera ho scoperto che, più volte, i pochi soldini raccolti erano stati rubati. Il giorno successivo ho posizionato la sagoma all’interno della fiera, sotto occhi vigili... e alla sera ho raccolto parecchie monetine! 
L’occasione fa l’uomo ladro e in Italia funziona così. Se posso prendere una cosa gratis e nessuno mi vede, perché devo comprarla? 
Da qui la musica scaricata gratis, i film scaricati gratis e, per ultimi, gli ebook scaricati gratis. 
Mi rivolgo a te, giovane scaricatore folle, fermati per un secondo soltanto a pensare cosa provoca il tuo gesto. In alcuni casi scaricare il pdf di un libro, chiedere il file su Yahoo Answers o attraverso altri siti, non fa altro che incrementare la pubblicità per quell’articolo. Soprattutto se si tratta di un libro famoso. Ad esempio: 50 sfumature di grigio pdf download, su google, da risultati stupefacenti... in ogni caso il libro vende, vende milioni di copie! 
Non può essere considerata la stessa cosa con un autore autoprodotto. Prendiamo il mio caso specifico. I miei primi due libri sono in vendita su Amazon a 2.98€... diciamolo, una cifra ridicola, assolutamente non paragonabile con gli 8-10-12 euro degli ebook con casa editrice. 2.98€ sono il costo di una rivista, di un gelato artigianale o di due pacchetti di patatine. Tutti i ragazzini italiani possono permetterseli, o quanto meno, tutti quelli che hanno una connessione internet e un ebook reader. Il 70% di questa cifra resta all’autore e, visto che un autore autoprodotto non vende centinaia di copie al giorno, la maggior parte di questa cifra serve per il suo sostentamento. Sostanzialmente scaricare un ebook autoprodotto è uguale a rubare il pane all’autore. Un gesto simile significa togliere i sogni alle persone. Un’azione vergognosa e vile. 
Ieri sera ho trovato una serie di richieste del mio primo libro su Yahoo Answers e su un forum dedicato al fantasy. Inutile dire che entrambi sono già stati segnalati a chi di dovere... non mi piace fare queste cose, non mi piace segnalare la gente, non mi piace minacciare. Non vorrei nulla di tutto questo... ma, esattamente come mi difenderei da un ladro che entra in casa, cerco di proteggermi da chi RUBA il mio libro. 
Perché per risparmiare questi 2.98€, piccolo scaricatore folle, tu rubi il mio lavoro, il mio tempo, i miei sogni e la mia vita. La prossima volta che farai una richiesta di ebook pdf gratis, e sappiamo che succederà ancora perché continuiamo a essere in Italia, fermati soltanto un secondo e pensa a cosa provocherà la tua azione. Pensa al danno che potresti fare all’autore, prova immaginare che, forse, a causa tua, quella persona dovrà rinunciare al sogno di una vita.

Ti piacerebbe che qualcuno ti portasse via i tuoi sogni? Non credo.
Per cui... se proprio devi farlo... fallo con chi sguazza nei miliardi e non con me! XD

sabato 4 agosto 2012

Sapore di mare... ma anche no.

Non mi hanno rapito gli alieni e non sono nemmeno stata risucchiata su un altro mondo come erede di un guerriero leggendario (cosa che non mi dispiacerebbe).
Nell’ultima settimana ho avuto un rapporto passionale con il mio portatile, il mio ventilatore e il mio terzo libro. Oggi, dopo cinque giorni china sul pc dalle nove del mattino all’una di notte, ho scoperto che è Agosto, che è estate e che fuori da questa stanza, oltre alla siepe che vedo dalla finestra, esiste ancora un mondo. Non male! Ho scoperto anche che è uscito il film che volevo vedere al cinema: Il cacciatore di vampiri. Prima o poi andrò a vederlo. 
Chi segue la mia pagina su Facebook o il profilo Twitter (perché farvi del male soltanto con il blog? Fate il jackpot e collegatevi anche sui social network!) lo sa già, agli altri lo comunico ufficialmente anche qui: ho finito il terzo libro! Ho finito la trilogia. Seguiranno correzioni, anzi sono già iniziate da giorni, poi correzioni delle correzioni, altre correzioni, disperazione nera, tentativo di suicidio e, infine, gioia e gaudio. Quando sarò all’ultimo stadio, se sarò ancora viva e capace d’intendere e volere, scriverò un bel post con i ringraziamenti per chi mi ha sopportato in questo periodo. 
Come se non bastasse il libro, c’è un’altra bella novità nella mia vita... bella e impegnativa! Ricordate l’appello “Free Lori”? No? Cliccate qui e leggetelo. A chi se lo ricorda, ho il piacere di comunicare che finalmente ho trovato casa!!! A settembre tornerò in provincia di Treviso, uguale altro trasloco, uguale impacchettare tutto nel mese di agosto. Almeno perdessi qualche etto... invece no! Per colpa dello stress mangio pure di più! ^^; 
Voglio una vacanza! :D Sì esatto, vorrei essere al tuo posto caro lettore, tu che in questo momento stai spaparanzato sotto un ombrellone e bevi un cocktail colorato, tu che sei in groppa a un cammello, tu che stai facendo una crociera nei mari freddi... a te va tutta la mia invidia! Ora sorridi, pensi che dovresti usare meglio il roaming dati con quello che costa, eppure continui a leggere. Se vuoi proprio leggere qualcosa clicca qui

Ps. Visto che sei in un posto meraviglioso e non hai nulla da fare, caro lettore, almeno partecipa al mio giveaway! ;)
Pps. Se invece sei in ufficio, chino su una scrivania, triste e solo mentre tutti i tuoi colleghi sono in ferie... allora partecipa comunque che almeno ammazzi il tempo! XD

giovedì 26 luglio 2012

Fatti, non Fate

Questo è un post di vita vera. Cruda vita vera. Si tratta di problemi seri. 
Tutto è iniziato nel Natale del 2010, durante una fase di grandi cambiamenti nella mia vita. In quell’occasione, la mia “maestra spirituale” (penso che se leggerà questa frase mi ucciderà) mi ha fatto un prezioso regalo: una fata dei desideri. La vedete nella foto correlata, per motivi di privacy ho dovuto oscurarle il volto. 
Il rapporto mio e di Fata (non ho mai saputo il suo nome) è sempre stato positivo, i ruoli erano ben definiti e nessuna delle due si permetteva di infrangere i rispettivi confini. A lei era destinato il piano del comodino, ma era libera di muoversi a piacere durante la notte. Il nostro rapporto è sempre stato idilliaco... se vogliamo togliere dalla lista quel piccolo incidente nel quale è caduta e le si sono spezzate le gambe. In ogni caso è stata prontamente operata e il dottor Attak ha fatto un ottimo lavoro! A volte lei me lo rinfaccia e io le chiedo ancora scusa. 
Dicevo... il nostro rapporto è stato quasi sempre idilliaco. Fino a ora. 
Negli ultimi giorni Fata non è più se stessa. M’ignora. Io le parlo, mi confido, al solito esprimo il desiderio serale ben sapendo che di notte volerà per trovarlo... invece niente. Il mattino se ne sta immobile e mi fissa con astio, come se fosse pietrificata. 
Ho provato con le paroline dolci, ho provato con le sfuriate... niente. I desideri fanno fatica a essere esauditi. 
Ieri, in preda all’esasperazione, l’ho minacciata: 
“Se domani mattina non mi porti il mio desiderio ti amputo un’ala!” 
Stamattina sotto di lei ho trovato un bigliettino: “Non cediamo a compromessi con i terroristi.” Firmato dal Sindacato delle Fate. 
Lo ammetto, mi vergogno di questo gesto criminale. Credo che stasera mi scuserò con Fata e, magari, proveremo a lavorare sul nostro rapporto. 

Vi terrò aggiornati.

mercoledì 25 luglio 2012

Booktrailer & C.

Non farò nomi, anche perché la lista sarebbe molto lunga. Da note case editrici ai libri autoprodotti. 
Oggi voglio lanciare un appello. Non si tratta di una cosa molto seria, non citerò la crisi dell’editoria e nemmeno la drastica chiusura delle più vecchie librerie. Non parlerò nemmeno di vampiri o di Twilight per cui, se siete finiti su questo blog per errore, potete andarvene ora. 
No. Parlerò di booktrailer. 
Che cos’è questa strana parola che si sente tanto spesso ultimamente? Sostanzialmente, da qualche anno a questa parte, sta andando di moda creare un piccolo video per presentare i libri. Cito testualmente le parole di Santa Wikipedia: “Il booktrailer è un videoclip, uno spot, un trailer realizzato per pubblicizzare un libro. Attraverso l'utilizzo di suoni, parole e soprattutto immagini sintetizza il contenuto del libro stesso, cercando di ricrearne l'atmosfera. Di fronte al problema della diminuzione dei lettori, il booktrailer, il cui veicolo principale di distribuzione è la rete, si prefigge lo scopo di divulgare i libri, utilizzando un linguaggio simile a quello del trailer cinematografico, per avvicinare un pubblico più vasto.” 

Avete presente i trailer cinematografici? Ecco, una cosa simile. Secondo me, per avere successo, sono fondamentali e imprescindibili alcuni punti: 

1- Il booktrailer deve essere corto. Un minuto circa, non di più, soprattutto se siete un pinco pallino qualunque e il vostro libro non se lo fila nessuno. 
2- Deve essere interessante. È inutile che raccontiate punto per punto la trama del vostro libro, probabilmente quando arriverò alla fine del video non avrò più voglia di leggerlo! (Senza contare i casi, e purtroppo ce ne sono, in cui spoilerano pure la fine.) 
3- Deve essere fatto con gusto. Non servono effetti speciali strabilianti o attori pagati, ma, porca paletta, almeno mettete le immagini a tutto sfondo senza lasciare mezzo quadro vuoto perché la foto è verticale! 
4- Il testo deve essere grazioso e leggibile. Frasi possibilmente corte in italiano corretto (ho appena visto un booktrailer con almeno tre errori di ortografia e uno di punteggiatura... iniziamo bene) e con un font accettabile. NO! Il Comic sans non è un font accettabile! 

Io non avevo mai fatto un video animato in vita mia (se escludiamo i tentativi con flash dieci anni fa) eppure, da perfetta autodidatta, credo di aver fatto un lavoro godibile e interessante. Sei una grafica, direte voi... certo saper usare certi programmi aiuta, ma non è tutto. A volte, piuttosto di certi obbrobri inguardabili, sarebbero meglio una manciata di foto mirate che scorrono e dei testi ben fatti. 
In ogni caso il mio appello è: 

SE NON SAPETE FARLO, NON FATELO! 

Credetemi... farete una figura migliore e, forse, qualcuno rischierà anche di comprarvi il libro.