mercoledì 6 febbraio 2019

Quarantenni, diventate lesbiche!


Quarantenni, diventate lesbiche. È un consiglio sincero, frutto di anni e anni di ricerca: lasciate perdere gli uomini, ci guadagnerete in salute e linea.
Arrivare, o addirittura superare, la soglia dei quaranta da single è un po’ come passare un varco spaziotemporale senza ritorno. Non perché non vogliate un uomo, sia chiaro, ma perché i sistemi neurali della maggioranza degli uomini sono ormai irrimediabilmente compromessi. Colpa della vita, colpa di altre donne, colpa del mutare della società... fatto sta che voi resterete zitelle, come me.

Vediamo di fare un quadro del quarantenne medio.
Le tipologie più diffuse sono due: il “Vivi e lascia vivere” e il “Sono troppo onesto”.
Il “Sono troppo onesto” spesso ha rotto da poco con l’amore della sua vita che ora pretende un vitalizio infinito, la casa, l’auto e tutto il resto. È qui che entra in gioco la smisurata onestà, considerata dal suddetto un’imperfezione, nel darle ciò che è giusto. Quel “sono troppo onesto” sta in realtà per “vorrei mandarti a fanculo ma la mia correttezza morale me lo impedisce”.
Cosa significherà il “Sono troppo onesto” per voi? Un uomo stitico. Da tutti i punti di vista.

Quando il troppo onesto si incattivisce appare il “Vivi e lascia vivere”, ovvero: la mia ex mi ha talmente rotto le palle che ora non voglio più saperne delle donne. Tale uomo non vorrà alcuna rogna da parte vostra: conti sempre separati, pure per un caffè, niente telefonate, niente dichiarazioni su Facebook, a meno che non siate fighe stratosferiche con cui potrebbe far rodere la ex. Niente di niente. Se userà la sua auto, vecchia e scassata, ma per lui “vintage”, vi farà pagare anche metà della benzina.
Insomma, entrambi da evitare come la peste.

Penserete allora che la cosa migliore sia puntare su un uomo solo da tanto, come voi. È qui che entra in gioco il “L’aspetto è davvero la cosa importante?”. Si tratta di un maschio solo, solo da troppo tempo. Vive solo, ha un lavoro non motivante ma che gli permette di continuare la sua routine. Non ha avuto grosse storie nella sua vita e voi scoprirete ben presto il perché. Non si tratta dell’aspetto fisico mediocre, dell’avanzare della calvizie o del naso grande come un transatlantico. Il “L’aspetto è davvero la cosa importante?” non ha molto amore per se stesso, quindi non ha grosse pretese nella scelta della donna. Non si cura, in niente. È trasandato, peloso, si taglia i capelli con un rasoio elettrico, vantandosi pure dei soldi risparmiati dal parrucchiere con gli amici, e, nei casi più estremi, d’estate indossa i sandali con calzino bianco. Se riuscirete a passare oltre a tutto questo, incapperete nel suo carattere: non sa relazionarsi, è timido e al primo appuntamento manco vi guarderà in faccia. Forse, con tanta tanta tanta pazienza, passando oltre a infinite ossessioni, potrebbe rivelarsi un uomo dolce e affettuoso. A voi la sfida.

Molto diverso dal punto di vista caratteriale è il “Morto di figa”. Questo non è una grossa novità e tutte le donne, belle o brutte che siano, ne hanno almeno uno.
Il “Morto di figa” si divide in due categorie: single o accoppiato. Ho avuto la fortuna di conoscerli entrambi.
L’accoppiato è il peggiore. Ha una vita a due insoddisfacente, per questo cerca consolazioni esterne. Vi ricoprirà di complimenti e lusinghe, vi farà sentire le donne più belle del mondo... e proprio per tale ragione sarete tentate di cedere. Potrebbe addirittura indurvi a credere che la compagna veda di buon occhio i suoi tradimenti. Resta di fatto che tutte le sue risorse sono assorbite dalla coppia pertanto se uscirà con voi si porterà un panino da casa e non vi offrirà nemmeno una coca. Sarà in quel momento che decreterete il “non gliela darò mai”.
Nel caso sia single invece, sarà molto generoso. Vi verrà a prendere a casa, vi offrirà tutto e, al primo appuntamento, gli scapperà un bacio e un “ti amo”. Voi inorridirete ma continuerete a uscirci perché, diciamocelo, è raro trovare ancora un uomo galante. Continuerà a esserlo per due o tre appuntamenti, poi si rivelerà per ciò che è: un morto di figa. Se non gliela darete avrà il coraggio di abbassarsi i pantaloni e inseguirvi saltellando a mo’ di pinguino per l’androne del garage in cui avrà parcheggiato. Lo pianterete e, una settimana dopo, lo troverete fidanzato con una “morta di cazzo”.

Quasi peggiore di quest’ultimo è il “Festaiolo riccone”. Lo trovate sui siti di incontri con nomi improponibili come “Formentera89”, “80vogliadi”, “Soloperpoche”, “OceanBlue” e simili. Di norma è un imprenditore realizzato, almeno a parole. Dichiara apertamente il suo reddito a cinque zeri e la sua passione per le barche o i cavalli. Nelle foto è sempre super abbronzato e pronto per fare festa, ma ci tiene a far credere di essere profondo, perciò butta lì a casaccio un aforisma stile: “Non troviamo il significato della vita da soli. Lo troviamo insieme a qualcun altro. - Thomas Merton”. Inizialmente sembrerà disponibile ma ben presto capirete che gli interessa solo la “donna trofeo”. La vuole gnocca, magra e sportiva, per poterla esibire agli amici. Se gli piacerete davvero, vi terrà comunque nascoste, in modo che le altre sei non siano gelose. L’unica persona che ama è se stesso.

C’è anche il “Metallaro attempato” che, al di là di tutte le patologie ossessivo compulsive, di buono ha i capelli fluenti, o, se amate la forma fisica, il “Palestrato convinto”, che passa le giornate tra il calcolo delle calorie e i selfie in palestra. Per le amanti della natura non mancherà “L’uomo trekking”. Tale specie vi proporrà solo weekend all’aperto a scarpinare da mattina a sera per poi dormire, puzzolenti, in una tenda. Per “L’uomo trekking” gli hotel a più di due stelle sono uno spreco ma, in compenso, non farà caso al vostro aspetto sfatto dopo una giornata di marcia, troppo intento a cercare una marmotta tra i sassi. Con lui sicuramente guadagnerete un culo tonico e tante vesciche.

Davanti a questo variopinto e drastico panorama vi verrà voglia di dare fuoco a tutti i quarantenni. È proprio questo il momento in cui inizierete a provare interesse per i ragazzi più giovani. D’altronde il toyboy va di moda, se lo sceglie Madonna perché noi no? Probabilmente perché Madonna gli paga la tata quando è occupata.
Ed eccolo lì il trentenne (o addirittura ventenne): giovane, ancora in forma, attento all’aspetto, senza drammi emotivi e, soprattutto, dolce.
Il “Toyboy” è attento ai vostri sentimenti, vi fa sentire “viste” e amate. Lui vi trova attraenti nonostante quelle piccole rughe e la cellulite, sarà perché avete una casa tutta nostra, perché potete gestire il vostro tempo senza genitori che vi assillano e andare dove vi pare. Non sapete esattamente perché, ma lo attraete. A differenza dell’ex arido e taccagno, il “Toyboy” è generoso, e quel trancio di pizza sulla panchina che può permettersi ve lo offre volentieri. Per questo vi fa sentire un po’ mamme nei suoi confronti, pertanto lo portate a casa, lo curate, gli fate le lasagne e la torta al cioccolato. Lo consolate se sta male e gli raccomandate “attento per strada” quando se ne va. Il “Toyboy” compensa la poca esperienza in campo sessuale con la tecnica: giorni interi su PornHub vi garantiranno un certo risultato. È lui vi apprezzerà moltissimo perché gli insegnerete un sacco di cose nuove.
Attente però, anche il “Toyboy” ha le sue insidie. Potrebbero essere diverse:
1 - Potrebbe vergognarsi di voi con gli amici. Se vuole stare sempre a casa e non dichiara mai sui social con chi è impegnato, drizzate le antennine.
2 - Potrebbe trascinarvi in un vortice di eventi adolescenziali in cui, ormai, non vi vedete più. All’inizio sarà divertente, poi lo odierete e dovrete essere pronte a spezzare il suo giovane e fragile cuore.
3 - Potrebbe veramente considerarvi come la mamma e alla fine stufarsi. Siate troppo vecchie, troppo alte, troppo mature per lui. Certo, è uno sballo a letto, ma vuoi mettere la piccola, graziosa ventenne bionda con le sue microscopiche manine in cui il suo “passerotto” sembra “un’aquila”? Vi rifiuterà dicendovi che comunque vi vuole bene e desidera restiate amici, e poi sarà patetico anche come amico. Tranquille, il karma gira e la ventenne carina ne troverà uno più indipendente e dotato di lui.

Insomma, concludendo questo lungo post, care quarantenni single, la nostra situazione con il maschile è piuttosto disperata. Non metto in dubbio che ci saranno ancora in giro Uomini interessanti, il problema è trovarli.
Se sei un uomo e sei arrivato fino a qui, magari facendoti anche una risata, scrivimi! :P
A noi non resta che consolarci con i romanzi. Se vi piace il moro tenebroso vi consiglio Nero Assoluto, per il biondo eroico meglio TRI. Se siete grassottelle come me e volete una carica di autostima, scegliete Bianco Abbacinante. Se invece volete ritrovare il “vostro potere”, non potete perdervi Essenze.
Detto ciò, io attenderò che scienza e tecnologia avanzino, e che il primo modello di “bambolo” interattivo sia presto messo in vendita.

martedì 29 gennaio 2019

Il momento esatto in cui il cuore si ferma


È un cuore malandato che ne ha passate tante. Cose piccole, per molti; insignificanti, per altri. Eppure per te è tutto. Tutto il tuo mondo. Batte piano questo mondo, un ritmo ogni giorno meno regolare e più flebile. Ma batte. A volte non vedi via d’uscita a questo malessere, altre ti brillano gli occhi per qualcosa di insolito e inaspettato, addirittura da credere che un giorno il battito possa tornare forte e vibrante.
Però arriva un momento, una situazione, una persona, e tutto cambia. Lo percepisci con fredda precisione l’istante esatto in cui si ferma. È una coltre nera che ti cala addosso e ti avvolge stretta. TOC. Il suo ultimo TOC. Poi il nulla. Un buco scavato nel petto che inghiotte i sogni, le speranze, il futuro. La vita. Inghiotte tutto. E riesci quasi a vederlo il residuo sanguinolento che un tempo batteva con vigore: è lì, a terra, di fianco ai piedi della persona responsabile di quell’ultima coraggiosa pulsazione. Non c’è nulla da dire poiché il buio ha già colmato ogni pensiero. Non riesci a odiare né a riflettere razionalmente. Il vuoto totale e soverchiante è l’unica emozione.
Speri che con il passare delle ore la situazione cambi, ti auguri di sentirlo ancora quel TOC, almeno uno al giorno, ma niente. Allora prendi quello che resta del tuo cuore e lo nascondi in un cassetto profondo. Lo lasci lì perché non ti serve più.
La vita non è finita, no, continua, straziante, ogni giorno. Sopravvivi, incapace di provare nulla. Niente più gioia per il cibo, per un tramonto sul mare, per gli hobby. Tutto si riduce al momento esatto in cui il cuore si è fermato. La sola domanda che esce è “perché nessuno mi vuole così come sono?”. Già, avevi sofferto anche troppo. È una dinamica che si ripete ancora e ancora, in cui chi ti dice di volerti bene è lo stesso che ti pugnala il petto. Ogni volta ne esci più ammaccata. Ogni volta rialzarsi è più difficile.
Questa ti arrendi.
In fondo lo sai che la colpa è tua poiché tutto il potere è tuo. Sei tu che hai scelto di percorrere questa via, di fare questa esperienza. Non puoi incolpare la persona che ha sferrato l’ultimo attacco. Il problema è che non vedi la situazione con chiarezza, è difficile vedere alcunché sotto quel velo nero. 
Quindi resti lì, in un mondo silenzioso dove le voci amiche filtrano appena, dove il nulla, dolce e rassicurante, ti consola.

lunedì 21 gennaio 2019

Le Clessidre dell'Anima

È un periodo strano questo, un periodo di transizione. Non ho molta voglia di fermarmi a parlarne, per cui arrivo subito alla vera ragione del post. 
Nonostante tutto, in questi ultimi mesi sono riuscita a scrivere un racconto. Non è il classico racconto comico, sebbene non manchi una certa dose di ironia, questa volta si tratta di una cosa assai più spirituale. Proprio per la natura e i temi trattati, ho preso la decisione di non pubblicarlo in formato e-book: voglio sia il frutto di un acquisto ponderato, non compulsivo, magari per una promozione Amazon
Non credo ci sia molto da dire, le energie che ha attireranno le persone giuste. Al momento è ancora in fase di controllo, penso sarà a disposizione dalla prossima settimana. Metterò il link su Facebook appena disponibile. Sarà venduto con spedizione Prime e il prezzo si aggirerà intorno agli 8€.


Sinossi:

Le Clessidre dell’Anima è un viaggio spirituale rivisto in chiave fantasy. 

In un mondo di confine tra Cielo e Terra, Megan ha solo tre clessidre per ricordare chi è stata, chi è oggi e chi vuole diventare. Un racconto folle, sensuale, ironico, ricco di emozioni trattenute e urlate. Una storia per pochi, ma che assomiglia alla vita di ognuno di noi. 

Può un semplice intento diventare il futuro?