giovedì 25 giugno 2020

Fedeli a sé stessi

Quanto è importante essere fedeli a sé stessi e quanto andare incontro agli altri?
Credo sia un problema comune a molti. Anche a me. In realtà è stato un immenso problema per anni: pur di avere l’approvazione altrui, ho finito per annullarmi.
Tanti cercano di conformarsi per non restare soli, quindi per paura. Perciò può capitare in una relazione: ci oscuriamo per non far sentire “inferiore” il partner. Basiamo il rapporto sulla condiscendenza, per non risultare saccenti o egocentrici. Almeno così crediamo. Può capitare al lavoro, a scuola o in qualunque gruppo di persone. Il gregge. Se alziamo la testa ci diversifichiamo e siamo convinti che questo ci escluderà. Tutto inizia in famiglia, in modo silenzioso, tanto silenzioso che è di comune abitudine fin dai primi anni. Chi ha mai sentito “su su, sii forte, i maschietti non piangono” o “perché quel giocattolo da maschio? Prendi una bella bambola”. I primi condizionamenti. I genitori fanno davvero tanti danni senza rendersene conto. In un attimo siamo adolescenti e scegliamo l’indirizzo di studi che, a detta del papà e della mamma, darà più possibilità di lavoro. Per non scontentare un genitore, scegliamo la vita che lui vuole per noi, mettiamo a tacere la vocina interiore che vorrebbe guidarci da un’altra parte.
Le situazioni sono molteplici. Cosa succederebbe se invece fossimo fedeli sono a noi stessi?
“Scherzi! Non voglio risultare antipatica!”
“Non posso deludere i miei, ormai gli resta così poco da vivere!”
“Non posso dire la mia in ufficio, passerei per la perfettina!”
E così via.
Lasciate che vi dica una cosa appresa sulla mia pelle: non gli andrete bene comunque. E, oltre a questo, tradirete voi stessi. Ogni compromesso vi farà perdere una piccola parte di voi. Non si parla di cose sciocche come “pizza o cinese stasera?”, ma si può applicare comunque alla vita di tutti i giorni.
Alcune persone hanno così tanta paura di restare da sole che sabotano tutta la loro esistenza per corrispondere alle aspettative degli altri. La moglie devota, la figlia modello, l’uomo forte e risoluto, l’impiegata del mese. Una donna in un matrimonio infelice dà la colpa al marito di rovinarle la vita. Non si rende conto che sono le sue scelte a farlo. Ovviamente si può applicare anche al contrario. Per chi vive in questo sentimento è difficile vedere l’uscita, si attende qualcosa di magico come dovuto quando invece serve solo il coraggio di cambiare. Spesso finiamo in quella “brutta situazione” proprio perché ci darà la possibilità di mutare, sta a noi coglierla.
Alzando le proprie vibrazioni, scegliendo l’evoluzione, il cambiamento arriverà in ogni caso. A un certo punto ci troveremo davanti al baratro e dovremo scegliere se continuare ad annullarci in modo cosciente o cambiare.
Mi sono trovata in questa situazione anni fa e ho scelto il cambiamento per la seconda volta, la prima era stata a circa venti anni, quando ho tradito tutte le aspettative di mia madre per una strada diversa dalla sua. Per la seconda volta ho perso quasi tutte le persone che mi circondavano, ma ho ritrovato la più importante in assoluto: me.
In questi ultimi giorni mi hanno accusato di essere egocentrica, stupida, senza rispetto per gli altri. Passato il primo momento di rabbia, ho visto “lo specchio” e dentro di me ho ringraziato. Per fortuna non ho più bisogno di conformarmi, per fortuna ho me stessa a sostenermi, per fortuna la mia parte divina si incarna ogni giorno di più e mi sostiene. Sono grata del mio percorso, del mio disegno umano e sono felice della direzione in cui sto andando. Questi minuscoli intoppi sul cammino mi rammentano quanta strada io abbia fatto nella mia vita.
Per chi sceglie di annullarsi è dura comprendere. La libertà viene vista come un atto egotistico. Si crea una sorta di barriera oltre la quale tutto è offuscato. Il “parametro di comportamento” deve andare da lì a lì. L’oltre non esiste.
C’è un aforisma che amo molto, attribuito a Andrè Gide:
“Non si scoprono terre nuove senza accettare di perdere di vista, prima, e per molto tempo, ogni terra conosciuta.”
Siate liberi. Siate voi stessi.

Lo sapevi? Ho una pagina su Facebook che parla di evoluzione interiore: clicca qui.

lunedì 11 maggio 2020

Le Carte delle Costellazioni Galattiche

Finalmente tutto è pronto.
Non si tratta di un libro ma di una cosa molto particolare: delle carte realizzate da me, dipinte nel 2015 in canalizzazione, che finalmente posso condividere con il mondo.
Le energie erano troppo intense e particolari fino a qualche anno fa, oggi invece, grazie all'evoluzione che stiamo vivendo, possono davvero aiutare le persone nel quotidiano.

Le Carte delle Costellazioni Galattiche: delle carte che portano energie stellari sulla Terra.


Si possono usare nella vita quotidiana per il proprio percorso di evoluzione interiore o per agire su una situazione specifica.
Ci sono 10 carte in grande formato 10x16 cm, 350 grammi di spessore, plastificate lucide fronte-retro per durare di più. C'è anche, oltre alla carta della copertina, una carta che funge da menu e mini-guida, con l'elenco dei soggetti e con scritto che tipo di energia portano.
C'è un libretto di istruzioni in formato A4 da 15 pagine a colori su cartoncino 200 grammi. Oltre a delle istruzioni generali di utilizzo, troverete per ogni carta una scheda staccabile con le principali caratteristiche.
Confezione di cartoncino proteggi carte più bustina trasparente con clip di chiusura per contenere tutto quanto.
A chi acquisterà il mazzo manderò il link per scaricare i file audio MP3 delle meditazioni/attivazioni di ogni carta, così chi non è esperto e ha bisogno di una guida sarà supportato.

Ho pensato a lungo che prezzo fare per tutto questo pacchetto che ha richiesto tantissimo lavoro di realizzazione. Il prezzo per me equo è 30€ compresa la spedizione.



lunedì 27 aprile 2020

Io non ho paura


Una saggia scrittrice, io, un giorno di diversi anni fa ha scritto in un suo libro: “Una decisione dettata dalla paura non è mai una decisione giusta”.
Oggi è più vero che mai.
Da quasi due mesi la maggior parte degli italiani fa ogni singola azione a causa dalla paura. 
Paura del virus. Paura di ammalarsi. Paura di soffrire. Paura di attaccare il virus ai propri cari. Paura di veder ammalare i propri cari. Paura che i propri famigliari siano portati in ospedale. Paura di non vederli più. Paura di restare soli. Paura di non poter dare l’ultimo addio. Paura di perdere il lavoro. Paura di restare senza soldi. Paura di veder fallire la propria attività. Paura di morire di fame. Paura di non poter dare un futuro ai propri figli. Paura di doversi separare dai propri figli. Paura di non farcela. Paura di alzare la testa. Paura delle multe. Paura delle ritorsioni.
La lista potrebbe continuare.
Tutto è stato fatto in nome della paura. Tutto. Ve ne rendete conto?
In gergo “energetico”, la paura è un sentimento di “bassa vibrazione”, in sostanza un bel portale spalancato verso la malattia. I medici direbbero: stai su di morale per alzare il sistema immunitario. Ecco, qualcosa di simile.
Di fatto possiamo dire che l’epidemia si è allargata anche a causa della paura. Lo so, scientificamente non è dimostrabile, ma non è questo il punto a cui voglio arrivare.
Tutta la lista qui sopra è legittima. Ci siamo trovati di colpo chiusi in casa con qualunque mezzo d’informazione a martellarci, a convincerci di essere in guerra. Quindi la paura è comprensibile. Quello che vi invito a fare è spostare l’attenzione un po’ più su.
Metto la mascherina per proteggermi, perché mi amo. Metto la mascherina per rispetto per gli altri. So che la vita e la morte sono imprevedibili per cui mi godo ogni attimo con le persone che amo, in serenità e tranquillità. Vedo i limiti degli altri e non giudico: anche loro avranno molte battaglie in corso che io non conosco. Anche se sono senza lavoro, resto fiducioso sul futuro perché si stanno aprendo tante nuove professioni. Mi godo il tempo con i miei figli e li faccio vivere in una casa colma di amore. La mia libertà è vitale, sono disposto a fare tutto per preservarla. Se resto fedele a me stesso, nulla potrà ferirmi.
La paura incontrollata diventa terrore, il terrore rabbia, la rabbia isola, l’isolamento inasprisce.
Ed ecco che senza accorgersene ci si ritrova su un social network ad augurare la morte al prossimo e a denunciarlo, senza sapere nulla su di lui.
Ci si ritrova piegati a qualunque forma di dittatura, a diventare i peggiori esecutori e ad anelare la reclusione perché l’alternativa è spaventosa.
Ci si trova a perdere, assieme ai buoni sentimenti, ogni forma di libertà.

Io non ho paura.
Io mi rispetto, per cui decido di ribellarmi. Decido di vivere.
Sì, perché questa non è più vita. 

venerdì 10 aprile 2020

Verso un nuovo mondo


È buffo vedere come le cose possono cambiare in un attimo. Lo scorso anno in questo periodo o poco prima non ne potevo più della vita, ma è bastato alzare le mie frequenze per far cambiare tutto. Oggi, ma in generale in quest'ultimo periodo, provo un sentimento di gratitudine cosi profondo per tutto quello che ho, da commuovermi, e questa situazione globale la vedo come un trampolino.
Dobbiamo cambiare. È il momento per la razza umana di evolversi. Il momento perfetto per lasciare il vecchio. Sta già succedendo, lo noto da piccole cose, ad esempio il paese in cui vivo: qua i piccoli negozianti non si sono arresi, si sono rimboccati le maniche e hanno iniziato a fare consegne a casa. Tutti, dalla cartoleria al ristorante, dalla gelateria al colorificio. Non è meraviglioso? Abbiamo trovato un nuovo modo... ed è solo l'inizio!
Sono fiduciosa e felice. Non c'è paura, non c'è tristezza, solo tanta gratitudine per essere qui oggi e per poter vedere questo momento meraviglioso. Sì, meraviglioso nonostante tutto!