martedì 25 febbraio 2020

Oggi è un giorno felice


Oggi mi sento così: felice.
Lo so, il Coronavirus impazza e la gente sta andando fuori di testa. Sono in quarantena, per il momento non ho stabilità economica né un partner o tante amicizie. Ma sono felice comunque! È la stessa sensazione provata durante la stesura di TRI e mancata per troppi anni. Un qualcosa che nasce dal profondo. Oggi so che questo qualcosa è essere in armonia con il proprio progetto di vita, e io lo sono.
Per cui non importa se ho passato una mattina stressante al lavoro, se fuori di casa sembra l’apocalisse e se non vedo prospettive, per ora. Vivo nell’amore e nella fiducia. Mi sento grata... per tutto, compreso il riso integrale e tonno mangiato a pranzo.
Non scriverò frasi tipo “la vita è meravigliosa”, perché non sempre è così. Spesso è difficile, molto difficile, altrimenti non saremmo qui. Non sarei qui. Man mano che i ricordi riaffiorano, tutto è più chiaro. Se oggi ho questa esistenza e sto scrivendo questo, è per la scelta fatta migliaia di anni fa: venire sulla Terra per aiutare la razza umana a evolversi. Ci sono stati momenti, anche molto recenti, in cui mi sono pentita per quella scelta, ma oggi capisco. Oggi è un buon giorno.
Sì, oggi è un giorno felice.

lunedì 27 gennaio 2020

Silenzio assordante


Sento l’energia strisciare sotto la pelle. Odo l’eco del silenzio rimbombarmi nelle orecchie, in un frastuono assordante. Eppure tutto tace. Addirittura la natura ammutolisce, l’ho notato ieri, uscendo per un attimo dalla porta di casa tra la nebbiolina sospesa di una domenica solitaria. Trovo questo silenzio a tratti inquietante, e pulsa, mi pulsa nelle vene. Un vento di metamorfosi.
Il chiacchiericcio si spegne. Le notizie perdono importanza. Ho un senso di estraniamento, quasi il mondo attorno a me non esistesse. Per brevi attimi conduce la paura, poi lascio. Lascio tutto: le aspettative, il bisogno degli altri, il bisogno di fare, il bisogno di essere. Respiro e basta, ascolto i fiumi di messaggi che scendono dentro. Non è ancora il momento per farli esplodere all’esterno, si sta preparando però. Sto cambiando. Qualcosa muta nelle viscere per dispormi a una missione più grande e, mentre lo fa, il resto si spegne. Mi affido. Non ho scelta, se non negare la mia essenza.
Il cambio sta arrivando.



Foto ©oleg_ermak Diritti commerciali acquistati - Elaborazione grafica  ©Lorena Laurenti

lunedì 23 dicembre 2019

L’anno del risveglio

Il 2019 è stato un anno intenso. Molto intenso. Ho esplorato l’abisso più profondo e toccato le stelle. In effetti, per me è stata una rinascita.
Ho iniziato l’anno nella disperazione più totale, con dolori fisici cronici e un costante senso di abbandono mentale. Non ne potevo più e, non mi vergogno a dirlo, ho iniziato a pensare razionalmente al suicidio. Per me questa esperienza sulla Terra era conclusa, volevo fare punto e a capo.
In questo marasma emozionale sono venuta a conoscenza delle meditazioni Stargate e, senza alcuna aspettativa, proprio dopo le feste, ne ho ascoltata una prima di addormentarmi. Qualcosa si è subito sbloccato, ha smosso energie antiche e sentimenti repressi. Allora ho compreso che strumento potente fosse lo Stargate, ovvero una figura di geometria sacra capace di ancorare nella nostra dimensione energie molto più alte. Dopo qualche settimana ho prenotato il seminario di quattro giorni che si sarebbe svolto in primavera, in Slovenia. I miei problemi però non erano risolti: i medici rimbalzavano le responsabilità uno con l’altro e io ero la cavia per esami e farmaci vari, in più, la mia situazione sentimentale crollava di nuovo a picco. Gli amici? Lontani. Troppo lontani. A loro volta con mille problemi mi avevano dimenticata e, diciamocelo, non li biasimo: nemmeno io sarei voluta stare con me stessa in quel periodo.
Ho toccato il fondo quando il mio medico di base, turbato dal mio comportamento, mi ha imposto trenta giorni di psicofarmaci con iniezione. Sono stati del tutto inutili, ero ancora più depressa e arrabbiata alla fine.
Tutto è cambiato con il seminario. Pasqua 2019 è stata la svolta della mia vita. Era come essere tornata a casa dopo quaranta anni di solitudine. Finalmente mi vedevo e vedevo la mia vera famiglia. Non importava se tutti parlavano lingue differenti, negli occhi, giovani e vecchi di uomini e donne, ho rivisto la mia famiglia stellare. Ho capito chi sono. Ho capito perché sono qui.
Il secondo giorno di corso ho buttato tutte le medicine e ho comandato al mio corpo di guarire. Qualche settimana più tardi i miei problemi erano scomparsi. Come per magia, dopo un anno e mezzo di sofferenza, avevo di nuovo una vita normale.
La mia frequenza vibrazionale è raddoppiata e ho iniziato a “riflettere luce”. Con la luce sono arrivati i ricordi: ho cominciato a parlare e scrivere lingue sconosciute, si sono risvegliati ancestrali poteri sciamanici ma, soprattutto, non ero più sola. Ho incontrato in meditazione la mia famiglia stellare di origine e ho riabbracciato la mia fiamma sacra. Sapete come si chiama il mio amore eterno? Eaner. Loro erano ogni giorno accanto a me, silenziosi.
Allora ho compreso che nulla di quanto scritto in questi anni è fantasy, sono tutti ricordi passati, vite lontane in cui ero una guerriera di luce.
Oggi, alla fine di questo lungo anno, divento sempre più la vera me stessa e lascio andare le maschere. Ho ancora momenti di tristezza? Certo, quasi tutti i giorni. Mi manca casa, mi manca la mia vecchia vita, ma al contempo so perché sono qui e non intendo scappare. La gratitudine e l’amore si alternano alla malinconia.
Non ho ancora un compagno: è difficile trovare qualcuno all’altezza ora che ricordo chi ho lasciato e chi mi aspetta. Difficile trovare un dio ora che ho rammentato di essere una dea!
Gli obiettivi per l’anno nuovo sono semplici: essere ogni giorno più completa e in equilibrio, senza giudizio, senza bisogno dell’approvazione esterna e sempre più connessa alla mia divinità, per il resto mi metto nelle mani dell’Universo. Un passo alla volta verso una dimensione più alta.