venerdì 3 ottobre 2014

Momenti di riflessione

Ci sono momenti in cui ci si ferma a riflettere, a volte in bagno o, nel mio caso, in coda in posta, attendendo che qualcuno mi spiegasse perché il Postamat mi aveva mangiato i soldi. Nulla accade per caso e l’universo mi sta dando dei segni e dei sogni molto forti in quest’ultimo periodo.
Per due volte ho scordato il cellulare a casa; una in fiera, ovvero dodici ore scollegata dal mondo, l’altra oggi, nella suddetta posta. Considerato che vivo in simbiosi con la macchinetta infernale, portandomela addirittura in bagno, queste dimenticanze sono degne di nota. Il secondo fatto strano sono i sogni che mi assillano. Premesso che ho sempre avuto una fervida attività onirica e che, addirittura, sto scrivendo un nuovo libro nato da un sogno, per due volte ho rivisto la mia vecchia scuola d’arte: andavo nel magazzino dove tengono l’archivio disegni degli studenti già diplomati e cercavo la mia cartella personale. Lì rivedevo il mio passato, cose che ovviamente non ricordo di aver mai fatto, ma che mi stupivano positivamente. Mi meravigliavo delle mie capacità e sorridevo davanti all’ossessione per i disegni sulla storia che poi è diventata TRI.
Dimenticare il cellulare, ovvero la rappresentazione della mia vita attuale, e andare indietro, alle passioni perdute. Alle mie continue richieste di chiarezza arrivano questi messaggi... ora devo solo scoprire come fare.

6 commenti:

  1. Il tuo inconscio vuole che scrivi il racconto col passato di Saira e Eaner!!!

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  2. Fammi uno squillo, Dario

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  3. La mia rubrica si è disintegrata, backup incluso

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  4. Basta anche solo uno squillo, e richiamo io :P

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