venerdì 26 dicembre 2025

Resoconto di fine 2025


Quest’anno per me è stato un salto. Un salto gigante attraverso il vuoto, la paura, la rabbia.
È stato lungo, difficile, complicato e, al contempo, infinitamente meraviglioso.
Questo salto non è iniziato con il 2025: in realtà è cominciato nel 2024, con la rottura di tantissimi legami. Con l’addio ad amici e amiche di breve e lunghissima data. Con la perdita di amori e l’inizio di altri.
Il 2025 è stato il proseguimento di questa rivoluzione interiore, che mi ha vista troncare altri rapporti, di amicizia e di lavoro, e dire arrivederci a qualcuno di importante.
È stato doloroso ma evolutivo. Ho scavato in me più a fondo di qualsiasi terapia. Ho sciolto blocchi, cristallizzazioni, ho compreso dinamiche interiori ed esteriori. Ho lottato, perso, pianto, riso.
Mi sono affermata come professionista nel mio settore.
Ho aiutato centinaia di persone, e loro hanno aiutato me a leggermi con chiarezza crescente.
Ho ritrovato un’anima amica… o meglio, è stata lei a trovare me.
E da questo rapporto è iniziata una crescita inarrestabile.
Ho ricordato vite, ferite, traumi. Li ho elaborati, li ho lasciati andare.
Ho abbracciato la mia ombra e la mia bimba interiore così tante volte da perdere il conto.
Ho rincontrato persone del passato e ne ho conosciute di nuove.
Stretto amicizie, rinsaldato legami, amato tantissimo.
È stato un anno pieno, difficile, eppure appagante.
Un anno che mi ha portato molto più vicino alla me autentica, a quella che avevo scordato millenni fa.
È come se, giorno dopo giorno, tanti pezzettini del puzzle andassero al loro posto.
Un posto perfetto: non troppo stretto, non troppo largo. Il mio.
E poi sono cresciuta, ho ampliato le mie percezioni, ho riscoperto la passione per la ricerca e l’esplorazione. Ho riportato a galla talenti dimenticati e abilità mai sfruttate.
Ma soprattutto, in questo 2025, posso dire di essere diventata la migliore versione di me stessa.
Non sono più disposta ad accettare compromessi, situazioni scomode per il “quieto vivere”, persone che non vibrano alla mia frequenza.
Per quanto vivere oggi, sulla Terra, sia complesso e pesante, sono grata di questa vita per le possibilità che mi sta offrendo di crescere e migliorarmi con costanza.

Progetti per il 2026?
Dal 2026 si punta in alto. Sempre di più.

Lorena Laurenti



martedì 31 dicembre 2024

Capodanno


Sono nove mesi che non scrivo su questo blog. Sono onesta: ho pensato di chiuderlo. Volevo eliminarlo perché ho iniziato a scrivere i miei pensieri nel 2012, e avevo intrapreso questo progetto solo per un supporto alla mia prima pubblicazione fantasy, TRI. Poi, però, si è trasformato in una sorta di diario o sfogo, dove parlare dei temi più disparati senza rischiare la censura dei social. Tredici anni di me, quando non avevo per niente la mentalità di oggi né le conoscenze.
Indecisa se togliere o meno il blog, ho sentito una cliente che ha avuto la malsana idea di leggersi pagine e pagine per capire chi fossi. Le è piaciuto, anzi, ha trovato ispirante vedere come, anno dopo anno, io cambiassi.
Per cui ho deciso che, dopotutto, posso dare a questo spazio ancora un’occasione e, anche se di rado ormai, posso scriverci qualche riga.
Arriviamo al punto di oggi: ultimo giorno del 2024. Di solito si fanno le considerazioni per l’anno passato e i propositi per il futuro.
Da fine 2023 a oggi per me è stato devastante e al contempo essenziale.
Considerate che a novembre 2023 non ero sicura di arrivare a Natale. La mia energia vibrazionale era cresciuta così tanto che il cuore fisico non la reggeva più. Sognavo di fare un’uscita di scena a mo’ di Cristo, volare in cielo davanti agli occhi stupefatti degli astanti, oppure per autocombustione in un centro commerciale. Invece mi hanno rattoppato. Giorno dopo giorno, cura dopo cura, hanno fortificato il mio cuore e il corpo ha iniziato a stare meglio. Poi, dai primi mesi dell’anno la vibrazione della Terra ha iniziato ad aumentare e il problema si è risolto da solo.
Questa premessa per dire: “Beh, ragazzi, sono ancora viva! Non ci credevo”.
E quando ti ritrovi viva e con una modesta aspettativa di vita dopo essere scampata alla morte, certe cose cambiano.
Quest’anno il genere umano si è salvato dall’estinzione per il cambio vibrazionale, tuttavia ha visto l’arrivo degli ibridi, la quasi totalità delle persone ha perso l’anima e, nel 2025, cominceranno pure i rapimenti fisici. Non male per un inizio col botto!
Non mi interessa scrivere di questo in realtà, ne parlo anche troppo sui miei canali. Oggi mi interessa mettere nero su bianco i miei successi.
Eh, sì. Quest’anno, in mezzo a mille disastri e un’innumerevole perdita di amicizie, alcune storiche, c'è stata la svolta.
Non solo ho iniziato a elaborare i traumi di questa esistenza, alcuni insospettabili, ma anche di vite passate. Ho riportato alla luce abusi subiti da bambina, shock vissuti, esclusioni subite. Ho compreso come né la mia famiglia terrena né quella che ritenevo la mia famiglia astrale mi abbiano mai protetto, e sto guardando in faccia tutti i muri e le corazze create per sopravvivere nonostante tutto.
Riportata ogni verità alla luce, è arrivata l’elaborazione. Ho passato l’inferno in Terra, perdonatemi la metafora. Ho sciolto blocchi, ho eliminato patti, ho fatto tanta, tanta pulizia e introspezione. Ho compreso che fuggire senza risolvere tutto ciò non ha alcun senso, e ho deciso di dedicare ciò che resta della mia vita carnale per guarire il passato.
È questo il mio proposito per il 2025: voglio diventare la miglior versione di me stessa sia per me, sia per chi amo con tutto il cuore. È facile? No. Ci sono giorni in cui non vorrei alzarmi dal letto.
L’anno in arrivo sarà ancora più duro del 2024, ma so di avere tutte le risorse per superarlo alla grande, per manifestare ogni giorno di più i miei desideri.
Finalmente mi sono staccata dal passato e dai legami logoranti, terreni e astrali. Non è finita, certo, c’è ancora molto da portare alla luce, però sono fiera dei passi fatti negli ultimi mesi.
Della Terra sarà quel che sarà, non prevedo alcun cambio positivo, anzi, da oggi al 2030 cadremo in un abisso, però io resterò salda e sfrutterò questo “campo di concentramento livello difficile” per migliorarmi ogni giorno di più. È quello che dovremmo fare tutti.
Beh, mi sembra un fantastico proposito!

Buon anno!

mercoledì 13 marzo 2024

Sono stanca


Sono stanca.

Davvero tanto. Sono stanca di vedere persone che reputano “normale” ciò che stiamo vivendo. Sono stanca di vedere individui che pensano solo a sé stessi, al fantomatico qui e ora. Ma non un qui e ora consapevole, no, un qui e ora fatto di lavoro, cibo, vacanze, della foto migliore per i social network, punto. Gente lobotomizzata da una società che vuole tutti uguali: gusci vuoti facili da comandare e depredare.

Anima, senza anima, siamo comunque bestiame in un allevamento intensivo e il momento per combattere non è “tra un poco”, non è “quando avrò tempo”, non è “quando starò meglio”. È ora.

Questa è la nostra ultima possibilità. E io sono davvero stanca di vedere attorno a me solo egoisti che si riempiono la bocca di “vivo bene la mia materialità”. Persone perse. Arrese.

Sperano nell’aiuto esterno, sperano dell’aiuto divino. Beh, vi do una dritta: nessuno vi aiuterà se non inizierete a muovere il culo. Ora.

E le entità che davvero ci stanno aiutando iniziano a chiedersi: “Per cosa dovremmo continuare a farlo? Per un’umanità a cui basta il nuovo contentino tecnologico e il bonus vacanza? Un’umanità disposta a vendere l’anima per la prima sciocchezza senza spessore?”

Per cosa?

Se l’umanità per prima non combatte, nulla ha più senso. Se l’umanità per prima non inizia a difendere la propria Terra, allora è finita.

Adesso. Non tra un anno, non tra un mese: ora.


martedì 12 dicembre 2023

La Terra fa schifo


Ho passato anni a cercare di essere grata. Anni a cercare di trovare un senso, colpevolizzandomi per ogni singolo dettaglio sbagliato della mia vita. Anni a convincermi che se non avevo l’amore, l’abbondanza e la gioia era un mio problema poiché io stessa creavo la mia realtà. Anni e anni e anni di fuffa guru zen fomentata da costosissimi corsi e nozioni inculcate da “maestri” del tutto addotti.

Per comprendere, dopo, che non è così. Non attrai quello che ti meriti, non ti porti sfiga se non sei grato e non cambia nulla se passi la vita in uno stato di infelicità piuttosto che in buoni sentimenti. Certo, la felicità ha una vibrazione più alta della tristezza, ma solo se parliamo di “sfera umana” nel momento in cui la tua vibrazione corporea e animica supera certi limiti, puoi anche passare la giornata a piangere dalla disperazione e non cambia una beneamata cippa. In sostanza, la Terra non è uno splendido paradiso, è una merda. Questo pianeta di cui dovremmo essere grati, questa vita che possediamo e che dovremmo apprezzare sono emerite schifezze. Gabbie per lo spirito e l’anima.

Non scrivo queste righe con la rabbia nel cuore, sia chiaro, le scrivo finalmente con gli occhi aperti. Sbarrati in realtà. Sono arrivata a quella sorta di illuminazione mistica in cui vedi il senso più ampio delle cose. Sto nel qui e ora e il presente è cacca.

Questo weekend ero a Milano e alle sei del mattino passeggiavo nella galleria Vittorio Emanuele II. Tra l’albero di natale firmato Gucci e le vetrine di Swarovski c’erano i senza tetto rannicchiati tra plaid e cartoni per non morire assiderati. Uno spettacolo agghiacciante. Ora, cari “operatori di luce”, ditelo a loro che si stanno creando la propria realtà, che hanno scelto di sperimentare questa cosa, che hanno gli strumenti per capovolgere la loro vita. Diteglielo mentre stanno immobili per non scoprire i piedi e morire di freddo. Io, vedendoli, mentre camminavo verso il primo bar aperto per fare colazione, ho pianto.

La Terra è una merda, punto. In ogni suo dettaglio finemente progettato per portarci via speranza ed energia. Dalla griglia cristallina che imprigiona il nostro spirito sottoterra per abituarci, fin da vivi, a essere batterie, alle entità che ci rubano l’anima di notte. Dai programmi imposti dalla nascita per farci soffrire (karma) ai reset successivi alla morte per indurci a tornare in questo inferno. Tutto a misura d’uomo, per usarci, studiarci e consumarci.

E no, non esistono alieni buoni, amorevoli famiglie stellari che ti sostengono quando stai male o angioletti benevoli che ti mandano piume e monetine. Nessuno verrà a salvarti. Devi solo scegliere il modo in cui preferisci essere sfruttato.

La maniera per uscirne? Svegliarsi. E a quelli che dicono: bisogna godersi la vita fino in fondo, carpire tutte le sfumature dell’esistenza perché la vita è speciale e preziosa, dico: andate in centro a Milano d’inverno alle sei del mattino e, tra Gucci e Swarovski, svegliate un clochard e spiegatelo a lui quanto è bella e preziosa la vita.

Io da questa Terra non vedo l’ora di uscire.